20 Maggio 2017

A scuola solamente se vaccinati: via libera per asili nidi e materne

sanzioni inasprite per la mancata certificazione dai 6 anni in su e obbligo ampliato ad altre 7 profilassi: chi sgarra rischia la sospensione della potestà genitoriale
Il Consiglio dei Ministri, dopo una riunione durata oltre due ore, ha approvato il decreto legge che introduce l’ obbligatorietà delle vaccinazioni per l’ iscrizione a scuola per i bambini fino ai 6 di età (fascia 0-6 anni). Per la scuola dell’ obbligo (oltre i 6 anni, dall’ iscrizione alla prima elementare) la mancanza della certificazione sui vaccini effettuati porterà invece a sanzioni dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle già esistenti, da 500 a 7.500 euro. Oltre ai vaccini già prescritti per legge (poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse), il decreto rende obbligatori per l’ iscrizione anche vaccinazioni che fino a ora erano solo raccomandate: morbillo, rosolia, parotite, varicella, anti-Hib (Haemophilus influenzae tipo B) e meningococco B e C. Il genitore o l’ esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’ obbligo di vaccinazione è segnalato dalla Asl al Tribunale dei minorenni per la sospensione della potestà genitoriale. «È un decreto – ha sottolineato il premier Paolo Gentiloni – perché abbiamo constatato nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi di teorie anti-scientifiche che hanno provocato un abbassamento dei livelli di protezione. Non si tratta di uno stato di emergenza ma è una preoccupazione a cui il governo vuole rispondere». «È un decreto – ha osservato ancora il presidente del Consiglio – perché negli ultimi mesi ci sono state diverse decisioni in diverse regioni e il governo sente il dovere di dare un orientamento generale». «Ha vinto la salute delle persone, non il Ministero della Salute, ma la salute collettiva», ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al termine del Cdm, a chi le chiedeva un commento su un presunto «scontro» nel governo con il ministro dell’ Istruzione Valeria Fedeli sul tema dell’ obbligatorietà delle vaccinazioni per l’ iscrizione a scuola. Le nuove disposizioni «valgono già a settembre – ha chiarito il ministro -: nelle norme transitorie stiamo prevedendo tutta una serie di accorgimenti per permettere che non ci siano intoppi burocratici o amministrativi che rendano vano questo sforzo». Circa una futura ipotesi di rendere obbligatori i vaccini anche per l’ iscrizione alla scuola dell’ obbligo dai 6 ai 16 anni, Lorenzin ha spiegato che, in caso di ulteriore situazione di allarme, «abbiamo un potere di ordinanza per un intervento che vada oltre, dando un percorso certo nell’ azione delle vaccinazioni». Il ministro ha anche definito «molto interessante» la possibilità di introdurre sanzioni contro chi fa campagne contro i vaccini.Il decreto solleva le proteste del Codacons, secondo cui si tratta di un provvedimento «palesemente incostituzionale e, pertanto, verrà impugnato dall’ associazione al fine di ottenerne l’ annullamento presso la Consulta», e se necessario «anche alle Corti di giustizia europee».

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