Caos parcheggi blu a Orrì: «Una situazione illegale»
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fonte:
- L`Unione Sarda
Sotto i primi ombrelloni crescono rigogliose le polemiche. La spiaggia di Orrì, Bandiera blu, si risveglia senza aree di sosta libere dopo la chiusura dell’ unica superficie rimasta esente dal ticket negli ultimi anni. Paolo Ferreli, proprietario dello stabilimento Orrì beach, minaccia azioni eclatanti se il Comune non istituirà almeno un terzo di parcheggi gratuiti: «Faccio chiudere il parcheggio a pagamento gestito dall’ impresa titolare dell’ appalto: non rispetta le norme, mancano le vie di fuga e il terreno non è agibile». Anche il Codacons ha avviato le proprie indagini per accertare la validità dell’ articolazione del sistema di parcheggi. Per ora il Comune sceglie il profilo basso, rinviando gli interventi sul caso. LA SITUAZIONE La superficie è delimitata sui lati sud e ovest, al confine con la strada per Cea. L’ azione del privato, legittimata dall’ atto di proprietà, cancella l’ opportunità di lasciare l’ auto in sosta gratuita per raggiungere la spiaggia o le attività commerciali che operano al lido. Non c’ è via d’ uscita: per parcheggiare la macchina a Orrì bisogna aprire il portafogli. L’ imprenditore Paolo Ferreli conduce da anni la crociata contro i parcheggi blu. «Hanno creato solo danni». Per chi raggiunge Orrì in auto il mare è a pagamento. «Ma anche per chi viene a lavorare. Non ci sono neppure aree riservate al carico e allo scarico di merci. Negli ultimi anni mi sono stati sottratti il 50 per cento dei parcheggi a favore della passerella. Avevano assicurato che sul lato opposto avrebbero confermato la sosta libera. Parole smentite dai fatti dopo tre anni». L’ OPPOSIZIONE Mara Mascia, consigliere di opposizione, incalza la maggioranza: «Siamo sconvolti dall’ inerzia amministrativa della giunta. Fosse stato possibile avrebbero patrocinato anche il terreno per poter godere di aree private e fare loro bella figura. È sconvolgente che fondino la loro programmazione sul tamponare di volta in volta un’ emergenza che può venirsi a creare». L’ INTRIGO Per andare incontro agli automobilisti il Comune potrebbe sempre tornare al vecchio assetto e cioè noleggiare, pagando un canone, il terreno della famiglia Balzano. Ma qui si aprirebbero contrasti con la Project Automation, gestore del servizio di parcheggio a pagamento a cui, da qualche anno, il Comune affida la stessa area. Qui l’ impresa nutre grosse aspettative di profitto e difficilmente sarebbe disposta a rinunciare anche solo a un parcheggio. Roberto Secci.
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- Rassegna Stampa
