Ferrovie: giudici, ci fu ‘allarmante sporcizia sui treni’
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fonte:
- Ansa
Motivazioni sentenza, accuse fondate ma reati prescritti
TORINO
(ANSA) – TORINO, 12 MAG – Erano “allarmanti” le condizioni dei treni italiani dal punto di vista della pulizia delle carrozze. Al punto che Trenitalia “aveva stipulato addirittura una convenzione con l’Università di Torino, proprio per analizzare gli insetti e i parassiti rinvenuti sui convogli”. Lo ricorda il Tribunale di Torino nella sentenza di un processo nato nel 2008, dopo la denuncia di due passeggeri che, sui treni della tratta Torino – Napoli, erano stati morsicati dalle zecche. Il Tribunale ritiene che le accuse siano fondate, ma “non può che prendere atto dell’intervenuta estinzione dei reati per intervenuta prescrizione”. Le indagini avviate dalla Procura di Torino sulle condizioni igieniche dei convogli portarono a scoprire un presunto caso di tangenti e sfociarono in un processo che, lo scorso 31 gennaio, si è chiuso senza colpevoli. Gli imputati, un ex dirigente di Trenitalia e il titolare di un’impresa che si occupava della pulizia dei convogli, sono stati assolti dall’accusa di corruzione: l’imprenditore, secondo il pm Francesco La Rosa, aveva versato 180 mila euro per fargli “chiudere un occhio” sulle carenze del servizio. La prova, però, non è stata raggiunta. I giudici hanno dovuto dichiarare inutilizzabili quasi tutte le intercettazioni telefoniche realizzate durante l’inchiesta: “e l’esito del presente procedimento – scrivono – è stato significativamente influenzato” da questa circostanza. Trenitalia si era costituita parte civile e aveva chiesto un milione di risarcimento, ma non ha ottenuto nulla così come il Codacons e i due passeggeri. (ANSA).
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