Uber: Cgil, grave iniziativa Codacons su app
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 13 APR – “Leggiamo con costernazione ed incredulità che il Codacons pare si sia dimostrato disponibile a farsi carico della applicazione Uber dopo l’ordinanza del Tribunale di Roma. E’ grave, a nostro avviso, che un’ associazione che dovrebbe tutelare i consumatori Italiani si offra per sostituire un soggetto terzo nell’esercizio di un’applicazione tecnologica che un Tribunale ha ordinato di chiudere perché non opera in osservanza delle norme e delle leggi in vigore”. Così Nicola Di Giacobbe di Unica Cgil taxi. “Chiunque si adoperi per ostacolare o aggirare una decisione di un Tribunale ponendosi e offrendosi al servizio del condannato, onde realizzare al suo posto il medesimo reato, dovrebbe essere perseguito – aggiunge in una nota- Le innovazioni della tecnologia quando sono utili strumenti per migliorare ed efficentare i servizi sono una risorsa; mentre quando si usano come strumenti per lo sfruttamento del lavoro altrui come quando introducono forme di moderno caporalato informatico vanno messe al bando. Uber, non produce nuovi servizi di trasporto nè sviluppa il mercato, si pone indebitamente come semplice intermediatore tra la domanda e l’offerta di un pubblico servizio distorcendo il negozio giuridico, sostituendosi al soggetto autorizzato, e alterando, attraverso la indicizzazione i costi reali, moltiplicando a suo arbitrio il reale costo. In sintesi: il consumatore paga più del dovuto, il prestatore d’opera (lavoratore) – in ogni caso – si vede comunque prelevare una ulteriore tassa sul proprio lavoro da un soggetto non autorizzato a nessun titolo. In parole povere, il nuovo caporalato tecnologico”.(ANSA)
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