Rifiuti: impianto Prometeo legittimo, assolti imputati
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – BARI, 28 APR – La Corte di Appello di Bari ha assolto “perché il fatto non sussiste” gli imprenditori Silvestro, Claudia e Leonardo Delle Foglie dalle imputazioni di violazioni edilizie e paesaggistiche relative alla costruzione dell’impianto di compostaggio ‘Prometeo 2000’, realizzato in territorio di Grumo, al confine con Altamura e meglio conosciuto come ‘Astronave’. È la terza sentenza di appello (sesto grado di giudizio) dopo due annullamenti della Cassazione sulla stessa vicenda. I fatti contestati dalla Procura di Bari risalgono al 2004. In primo grado, nell’ottobre 2009, il Tribunale di Bari – sezione distaccata di Modugno – aveva dichiarato la prescrizione dei reati disponendo la confisca dell’impianto. Un anno dopo quella sentenza era stata confermata ma successivamente, nel 2012, annullata con rinvio dalla Cassazione. Nel processo di appello bis i giudici, nel 2014, avevano assolto gli imputati “perché il fatto non costituisce reato” disponendo il dissequestro dell’impianto. La formula di assoluzione, però, escludendo l’elemento psicologico ma non il fatto oggettivo relativo alla presunta lottizzazione abusiva, confermava le statuizioni civili. Nel processo, infatti, erano costituiti parti civili il Comune di Grumo Appula, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il WWF e il Codacons. Dopo il secondo annullamento con rinvio della Cassazione, un anno fa, che aveva accolto il ricorso degli imputati difesi dagli avvocati Francesco Paolo Sisto, Luigi Paccione, Tullio Bertolino e Angelo Loizzi, una diversa sezione della Corte di Appello di Bari ha oggi assolto i Delle Foglie “perché il fatto non sussiste” dichiarando definitivamente la legittimità dell’impianto e chiudendo la strada ad ogni richiesta risarcitoria.(ANSA).
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