6 Maggio 2017

Bollette alle stelle Il Codacons: pronto ricorso all’ Antitrust

Bollette alle stelle Il Codacons: pronto ricorso all’ Antitrust
sit in davanti alla sede dell’ enel per contestare gli aumenti nelle tariffe dell’ energia elettrica

Cittadini e associazioni salentine a manifestare contro il rincaro delle bollette della luce: si è tenuto ieri mattina, di fronte alla sede dell’ Enel di via Potenza, il sit in di protesta organizzato dall’ associazione “Pronto soccorso dei poveri”. E intanto il Codacons annuncia un ricorso all’ Antitrust per pratica commerciale scorretta e per alterazione del mercato. I manifestanti hanno puntato il dito, bollette alla mano, contro il rincaro degli importi da pagare per il consumo di energia elettrica, diventati doppi o perfino tripli rispetto ai mesi scorsi: e c’ è anche chi per i mesi di gennaio e febbraio dovrà pagare – rigorosamente a rate – la bellezza di 456 euro per un bilocale. La stangata, come aveva riportato l’ altro ieri Quotidiano, non deriva dall’ aumento delle tariffe relative al consumo vero e proprio, quanto invece dal lievitare dei costi di gestione del sistema e per i quali Enel, così come le altre aziende che erogano il servizio, hanno affermato di non essere responsabili. La palla, insomma, era stata passata all’ Autorità per l’ Energia elettrica, responsabile di aver varato una riforma che avrebbe causato questi aumenti e che entrerà a regime tra meno di un anno. «Chiediamo che le famiglie più povere paghino di meno – ribadisce Tommaso Prima, presidente dell’ associazione “Pronto soccorso dei poveri” -. Inoltre, che il canone Rai venga scorporato dalla bolletta e che parte dei relativi incassi sia destinato a sostegno delle piccole emittenti locali». Se infatti si prevedono rincari in bolletta fino a 117 euro in più all’ anno, saranno proprio le famiglie più indigenti, che paradossalmente tendono a consumare di meno, a subire gli effetti più nefasti della riforma nazionale. A spiegarlo è anche Piero Mongelli, responsabile dell’ ufficio legale del Codacons Lecce, presente alla manifestazione di ieri: «Il passaggio ex lege obbligatorio per tutti dal mercato a maggior tutela a quello libero in Enel Energia ha comportato, nei fatti, un incremento nella fatturazione energetica delle famiglie soprattutto per le fasce più deboli. Il meccanismo messo in campo dalla legge ha finito con alterare il mercato conferendo a uno dei competitor una posizione di mercato dominante. Per questo motivo e per le false informazioni date all’ utenza in merito al mantenimento del costo nel passaggio tra la maggior tutela e il mercato libero (che ha indotto moltissime persone a non scegliere per tempo il proprio fornitore di energia elettrica), l’ ufficio legale del Codacons di Lecce sta valutando un ricorso all’ Antitrust per pratica commerciale scorretta e per alterazione del mercato». Al sit in di ieri mattina hanno preso parte anche i candidati a sindaco di Lecce, rispettivamente, per CasaPound Matteo Centonze (che ha chiesto alle istituzioni «soluzioni concrete» per i cittadini in difficoltà), per Un’ altra Lecce e Udc Alessandro Delli Noci. Solidarietà e impegno vero al vicenda sono stati manifestati anche da Luisa Carpentieri, candidata al Consiglio comunale con Lecce Città pubblica. S.Cos.

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