Pomezia, maxi incendio in un deposito di plastica: “Non uscite di casa”
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fonte:
- ilGiornale.it
Un
maxi incendio in un deposito di materiale plastico è in corso a
Pomezia, provocando una densa nube di fumo nero. Il sindaco chiude
scuole e attività: “Non uscite di casa e tenete le finestre chiuse”
Alessia Albertin Secondo quanto si è appreso, ad andare a fuoco sarebbero state delle balle compresse di materiale plastico. Nel vasto incendio del deposito di rifiuti plastici, a quanto riferito, non ci sarebbe nessuna persona ferita o intossicata.
Nel frattempo un’alta e densa colonna di fumo nero, che si innalza sopra il cielo per il rogo, ha invaso strade adiacenti in direzione Ardea e Pomezia. Il traffico sulla strada provinciale è completamente in tilt. I vigili del fuoco assicurano che al momento la colonna di fumo sarebbe sotto controllo e non ha coinvolto centri abitati, ma ha invitato la cittadinanza a rimanere al chiuso e non aprire le finestre.
“Non aprite le finestre”
“A seguito di analoga nota inviata ai sindaci dei comuni del territorio della Asl Roma 6, da parte del Direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 6, relativa al propagarsi della densa nube di fumo prodotta dall’incendio presso l’attività di stoccaggio rifiuti Eco X di Pomezia, il Commissario Straordinario Bruno Strati invita la popolazione a tenere cautelativamente chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali; a limitare temporaneamente gli spostamenti non necessari; e a lavare nei prossimi giorni con molta accuratezza frutta e verdura di propria produzione”, così in una nota il comune di Frascati.
“Siamo in attesa di disposizioni da parte della Prefettura, intanto, non appena abbiamo visto che il vento spingeva il fumo dell’incendio verso Lanuvio, abbiamo fatto il giro delle scuole disponendo di chiudere le finestre e non far uscire i ragazzi nei cortili. Lo stesso abbiamo fatto per gli uffici pubblici – ha riferito il consigliere comunale di Lanuvio Mario Di Pietro – Si percepisce nell’aria un odore di plastica bruciata ma non ci risultano casi di malori”.
Scuole chiuse
Il sindaco di Pomezia ha disposto l’evacuazione delle case più vicine al grande incendio di questa mattina sulla Pontina. In un’ordinanza urgente, il primo cittadino, Fabio Fucci, dispone “in tutti gli edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro, ricadenti in un raggio di 100 mt.” l’allontanamento dei residenti. “Il presente divieto ha validità fino al termine delle operazioni di spegnimento fatta salva ogni modifica di tale termine in base ai risultati analitici sulla qualità dell’aria”.
L’ordinanza prescrive ai cittadini residenti nelle zone circostanti l’origine dell’incendio per un raggio di 2 Km “di mantenere la chiusura delle aperture delle abitazioni e delle attività commerciali, industriali e di servizi, al fine di prevenire un possibile passaggio di inquinanti, compresi gli impianti di areazione forzata”.
Inoltre sono vietate “manifestazioni ludico sportive, fruizione di impianti natatori e solarium o altri eventi programmati all’aperto”. Per quanto riguarda la coltivazione e raccolta di ortaggi per uso domestico e le piantagioni ad uso commerciale, “il consumo e la trasformazione dovranno avvenire solo dopo accurato lavaggio con acqua potabile. In caso di allevamento di animali deve essere vietato il pascolo di animali da reddito e ove possibile gli animali devono essere mantenuti al chiuso”.
Il sindaco ha anche disposto la chiusura delle scuole nel raggio di 2 km dall’incendio. “Invito la cittadinanza a mantenere la calma e a rispettare le disposizioni prescritte – dichiara Fucci – Le operazioni di spegnimento dell’incendio e di rilevazione della qualità dell’aria vanno avanti. L’Arpa è sul luogo e sta installando gli apparati di rilevazione. Daremo ampia comunicazione di ogni aggiornamento”.
Danni ambientali
“Sto seguendo da stamattina presto con grande apprensione l’incendio del sito di stoccaggio dei rifiuti della ECOX di Pomezia, considerate le possibili conseguenze ambientali provocate dalla densa nube nera che si sta diffondendo in una vasta area a sud di Roma – ha spiegato in una nota l’Onorevole Filiberto Zaratti (Mdp) membro della Commissione Ambiente della Camera e Segretario della Commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti – Lunedì mattina depositerò un’interpellanza urgente alla Camera, per avere immediati riscontri sulla natura e la gravità dell’incendio e se siano state immediatamente attivate da parte dell’Asl e dell’Arpa Lazio tutte le procedure d’emergenza a tutela dei cittadini residenti nella zona dove si sta propagando l’imponente nuvola di fumo”.
“L’incendio di questa mattina avviene a meno di un anno di distanza da un altro grave evento che investì la discarica di Roncigliano, una decina di chilometri in linea d’aria da questo sito. Un fatto che desta evidentemente più di qualche inquietudine. Chiederò nei prossimi giorni al Presidente Bratti – ha aggiunto Zaratti – di dedicare una seduta della Commissione d’inchiesta a questa vicenda, ascoltando nel merito i vertici della EcoX”.
Esposto della Codacons
Ancora un maxi-incendio nel territorio romano che ha provocato gravi disagi ai cittadini e potenziali pericoli per la popolazione. Lo afferma il Codacons, annunciando un esposto alla Procura in merito al rogo scoppiato oggi in un deposito di plastica, carta e altri riciclati al chilometro 33 di via Pontina.
“Al di là delle ripercussioni sul traffico, l’incendio ha provocato una immensa colonna di fumo che per ore si è stagliata in cielo, al punto da portare la Asl ad invitare i cittadini a tenere chiuse le finestre di uffici, scuole, abitazioni e limitare gli spostamenti se non necessari – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – Disagi enormi per la popolazione e per gli automobilisti, e possibili danni sul fronte ambientale e sanitario di cui i responsabili dovranno ora rispondere”.
Il Codacons ha deciso infatti di rivolgersi alla Procura di Velletri chiedendo di aprire una indagine sul rogo odierno alla luce delle possibili fattispecie di inquinamento ambientale, incendio, diffusione di sostanze pericolose e per i connessi potenziali pericoli sanitari, verificando i fatti, le cause dell’incendio e le relative responsabilità penali.
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