4 Maggio 2017

Stadio della Roma, il Codacons denuncia il difensore civico

Stadio della Roma, il Codacons denuncia il difensore civico
Secondo
l’ associazione Licheri si è reso colpevole di abuso e omissione d’ atti
d’ ufficio: «Per apporre il segreto di Stato occorre un decreto della
presidenza del Consiglio». Pronto anche il ricorso al Tar per acquisire e
rendere pubblico il parere dell’ avvocatura

Finisce in procura il rifiuto del difensore civico, Alessandro Licheri, di fornire al consigliere di FdI Andrea De Priamo il parere dell’ avvocatura capitolina sullo stadio della Roma . Il Codacons ha infatti deciso di denunciare Licheri alla magistratura per abuso e omissione di atti d’ ufficio. «Revoca dell’ incarico» «Il rifiuto del difensore civico – spiega il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi – è un gesto abnorme e ingiustificato che viola la legge 241/90, in quanto il documento dell’ avvocatura non può essere coperto da segreto di Stato se non con apposito decreto della presidenza del Consiglio. La procura dovrà ora accertare il comportamento del difensore civico di Roma e riteniamo che da subito gli debba essere revocato l’ incarico». Al Tar Ma l’ associazione intende dare battaglia anche su un altro fronte. «Se il parere dell’ avvocatura non sarà reso pubblico entro pochi giorni – prosegue Rienzi – il Codacons sarà costretto a impugnare il progetto sullo stadio della Roma al Tar del Lazio, perché solo così sarà possibile acquisire il documento. Il ricorso rallenterà ulteriormente la realizzazione dell’ opera, ma rappresenta un passo indispensabile di fronte alle gravi omissioni a danno della trasparenza registrate sul caso Tor di Valle».

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