3 Maggio 2017

Enrico Laghi, mister 24 incarichi. Da Unicredit a Cai, da Ilva ad Alitalia, un nome che torna spesso

Enrico Laghi, mister 24 incarichi. Da Unicredit a Cai, da Ilva ad Alitalia, un nome che torna spesso

Romano, classe 1969, Enrico Laghi è un nome che ritorna molto spesso quando si parla di situazioni industriali difficili. Dal 2015, ad esempio, è commissario straordinario di Ilva, insieme a Piero Gnudi e Corrado Carrubba. Ma è solo uno dei tantissimi incarichi che ricopre. Trapela che Laghi valuterà nel più breve tempo possibile di rimettere gli incarichi che non gli consentissero di dedicare la massima attenzione e impegno al suo ruolo in Alitalia. Dottore commercialista e revisore contabile, Laghi è professore ordinario di economia aziendale e presidente del corso di laurea magistrale in Economia Aziendale presso l’ Università La Sapienza di Roma. Ha una profonda e approfondita conoscenza delle dinamiche legali e amministrative del regime di amministrazione straordinaria. La sua esperienza, oltre all’ Ilva, è stata formata nel complesso caso di Seat Pagine Gialle.Il Corriere della Sera, in un articolo a firma Sergio Rizzo , si domanda che se non siano troppi i 24 incarichi che Enrico Laghi ricopre al momento.Per lui, professionista di prim’ ordine, è il decimo incarico da commissario straordinario che si somma ai nove già attualmente ricoperti: Partecipazioni industriali spa, Ilva. Ilvaform, Ilva servizi marittimi, Innse cilindri, Sanac, Taranto energia, Tillet e Socova. A questi dieci incarichi se ne aggiungono altri quattro da liquidatore, tre da presidente del consiglio di amministrazione, cinque da consigliere, uno da presidente del collegio sindacale e uno da semplice sindaco. Per un totale di 24. Da due è però lecito attendersi pronte dimissioni, non fosse altro per parare le critiche circa possibili conflitti d’ interessi. Uno è quello nel consiglio della Cai, la società che nel 2009 fece rinascere proprio l’ Alitalia ora commissariata. L’ altro è il collegio sindacale di Unicredit, banca già azionista di Alitalia alla quale l’ avventura nella compagnia aerea è costata 500 milioni. Il curriculum del dottor Laghi parla chiaro: la sua competenza non è in discussione e di sicuro conosce la materia meglio di altri, avendone già avuto esperienza. Ma è proprio la ragione per cui sarebbe stata preferibile una scelta diversa.Pochi minuti dopo l’ annuncio della nomina di Enrico Laghi, commissario Alitalia insieme a Luigi Gubitosi e Stefano Paleari, erano partite le prime pesanti critiche sulla scelta. Il Movimento 5 Stelle aveva parlato di “poltronopoli” e di “impresentabile”, mentre Sinistra Italiana, con una dichiarazione di Stefano Fassina, chiedeva il ritiro della nomina di Laghi. Il Codacons presenterà un esposto urgente all’ Anac proprio per la nomina di Laghi per i “potenziali conflitti di interessi” attorno alla sua persona.
 

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