«Nessuna violazione» astronave dei rifiuti ok
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
dopo 13 anni e sei processi assolti gli imprenditori delle foglie
L’ Astronave di Grumo, l’ impianto di compostaggio «Prometeo 2000» costruito nel 2004, è legittimo. Dopo 13 anni e 6 processi la Corte di Appello di Bari ha assolto «perché il fatto non sussiste» gli imprenditori Silvestro, Claudia e Leonardo Delle Foglie dalle imputazioni di violazioni urbanistiche, edilizie e paesaggistiche relative alla progettazione e realizzazione dell’ im pianto, meglio conosciuto come «Astronave». È la terza sentenza di appello (sesto grado di giudizio) dopo due annullamenti della Cassazione sulla stessa vicenda. «Al termine di un lunghissimo iter giudiziario – si legge in una nota dell’ azienda – che ha costretto la proprietà dell’ impianto a rivolgersi per ben due volte alla Corte di Cassazione, è stato eliminato ogni dubbio residuo sulla regolarità del progetto, sulla sua conformità a quello iniziale e sulla sua totale legittimità». «La sentenza di oggi – dichiarano gli imprenditori Delle Foglie – dovrà essere tenuta in giusta considerazione da coloro che in questi anni hanno nutrito infondati dubbi sulla legittimità dell’ impianto, ostacolandone il completamento dopo il dissequestro del 2014 ordinato dalla stessa Corte di Appello di Bari». I fatti contestati dalla Procura di Bari risalgono al 2004. In primo grado, nell’ ottobre 2009, il Tribunale di Bari sezione distaccata di Modugno – aveva dichiarato la prescrizione dei reati disponendo la confisca dell’ impianto. Un anno dopo, quella sentenza era stata confermata in secondo grado ma successivamente, nel 2012, annullata con rinvio dalla Cassazione. Nel processo di appello bis i giudici, nel 2014, avevano assolto gli imputati «perché il fatto non costituisce reato» disponendo il dissequestro dell’ impianto. La formula di assoluzione, però, escludendo l’ elemento psicologico ma non il fatto oggettivo relativo alla presunta lottizzazione abusiva, confermava le statuizioni civili. Nel processo, infatti, erano costituiti parti civili il Comune di Grumo Appula, il Parco Nazionale dell’ Alta Murgia, il WWF e il Codacons. Dopo il secondo annullamento con rinvio della Cas sazione, un anno fa, che aveva accolto il ricorso degli imputati difesi dagli avvocati Francesco Paolo Sisto, Luigi Paccione, Tullio Bertolino e Angelo Loizzi, una diversa sezione della Corte di Appello di Bari ha ora assolto i Delle Foglie con la formula più ampia «perché il fatto non sussiste» dichiarando definitivamente la legittimità dell’ im pianto e chiudendo la strada ad ogni richiesta risarcitoria. “Finalmente per la Prometeo il fatto non sussiste – ha dichiarato l’ avvocato Sisto – Ci sono volute ben due perentorie sentenze della Cassazione per dire a chi vuole fare speculazione politica che si tratta di un insediamento conforme alla legge e virtuoso. Tanto è stato acclarato da un vero e proprio coro giudiziario e amministrativo: Tar, Consiglio di Stato, giudici penali, pubblica amministrazione che ha concesso le autorizzazioni. Credo che ce ne sia abbastanza per mettere un punto fermo sulla vicenda e restituire ai Delle Foglie la certezza di avere bene operato nell’ interesse dell’ ambiente e del territorio. Chi restituirà conclude il legale – alla soluzione del problema rifiuti quasi 15 anni di colpevole inerzia?».
isabella maselli
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