Sale l’ inflazione In aprile è all’ 1,8% Record dal 2013
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fonte:
- Gazzetta dello sport
trainano il rialzo la luce, il gas e i trasporti codacons: «stangata da 540 euro a famiglia»
Quelli del Codacons hanno fatto i conti: «Il record dell’ inflazione registrato ad aprile determina una stangata per i consumatori italiani pari a +540 euro a famiglia, di cui 116 euro solo per gli alimentari». La colpa? «I rincari legati alla festa di Pasqua, i prezzi dei carburanti che ad aprile hanno registrato alla pompa incrementi superiori al +15% su base annua e le tariffe energetiche che risultano in forte crescita». Resta il dato: in Italia l’ inflazione ad aprile compie un balzo, salendo su base annua all’ 1,8% dall’ 1,4% di marzo. Il tasso, registrato dall’ Istat, tocca così il livello più alto da oltre quattro anni, ovvero dal febbraio del 2013. Su base mensile l’ indice è in rialzo dello 0,3%. I prezzi del cosiddetto «carrello della spesa», che include i beni alimentari, per la cura della casa e della persona, segnano ad aprile – a loro volta – un rialzo dell’ 1,8% su base annua, lo stesso tasso annuo che si è registrato per l’ inflazione o, meglio, per l’ indice generale. Su base mensile c’ è invece un calo dello 0,4%. Pasqua Ma resta il dato dell’ inflazione di aprile «ascrivibile in larga parte ai rialzi dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+3,3%) e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,1%), che risentono entrambi di fattori stagionali legati alla Pasqua e al ponte del 25 aprile. Viceversa, si registra un calo dei prezzi degli alimentari non lavorati (-1,0%)», osserva l’ Istat. Sotto accusa anche gas, luce e i rincari per chi viaggia in aereo (+36,9%). L’ indice è in netta accelerazione in tutta l’ Eurozona (1,9%), con il +2% della Germania, il 2,6% della Spagna. Guardando alle componenti principali, è l’ energia a pesare di più (7,5% contro 7,4% di un mese fa), oltre a servizi (1,8% da 1%); alimentari, alcol e tabacchi sono invece in calo. Tornando all’ Italia, per un’ inflazione che sale più delle attese, c’ è invece un Pil, che, almeno nelle previsioni, non riserva sorprese al rialzo. Secondo l’ Ufficio parlamentare di bilancio, il secondo trimestre chiuderà con +0,3%, in leggero miglioramento rispetto al +0,2% precedente.
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