«Invece di fare i parcheggi si preferisce fare cassa»
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
codacons e adoc: «non è solo colpa degli automobilisti indisciplinati»
«Pochi parcheggi e nessuna politica del traffico. Il Comune usa gli incassi delle multe per fare cassa, un comportamento illegittimo». Protestano le associazioni dei consumatori: l’ aumento degli introiti relativi alle infrazioni al Codice della strada hanno fruttato solo nel 2016 alle casse comunali ben 12 milioni di euro, tre milioni in più negli ultimi due anni. I dati presenti nel rendiconto annuale di Palazzo Carafa confermano un trend negativo a discapito degli automobilisti salentini. «L’ aumento delle sanzioni vuol dire essenzialmente due cose – spiegano Cristian Marchello, responsabile Codacons Lecce e Piero Mongelli, responsabile legale Codacons -. In primo luogo ci troviamo davanti ad un fallimento da un punto di vista amministrativo perché il fatto che aumentino gli introiti vuol dire che ci sono più sanzioni e quindi a livello di politica del traffico la gestione dell’ amministrazione comunale è stata fallimentare. La multa è un elemento di deterrenza all’ interno di un sistema che deve tendere a evitare la violazione della legge. Invece così non è anzi, gli incassi delle multe stanno diventando sempre più uno strumento redditizio». Un aumento dei verbali dettato da necessità economiche quindi: «La maggior parte delle multe vengono dalla sosta irregolare. Le amministrazioni comunali hanno incominciato a sostituire le entrate tributarie con le multe – aggiungono i rappresentanti del Codacons -. Questo crea una situazione politica perversa per cui l’ amministrazione non ha più interesse a voler risol vere il problema dei parcheggi perché altrimenti diminuirebbero gli introiti finanziari. È una situazione aberrante, oltre che illegale e illegittimo perché contrario ai principi di base dell’ ordinamento che invece prevedono un rapporto di correttezza e trasparenza tra la pubblica amministrazione e i cittadini». Un Comune che “scommette” sugli incassi «difficilmen te ascolterà le proposte per risolvere le criticità – aggiunge Mongelli -. Le associazioni a difesa dei consumatori hanno avanzato innumerevoli proposte: creazione di aree di interscambio, parcheggi, eliminazione dei flussi di ingresso nella città. Tutte proposte mai prese in considerazione e ora capiamo il perché. La prossima amministrazione avrà il dovere di ridurre il dato delle multe mettendo i cittadini nelle condizioni di non prendere sanzioni». «È un dato di fatto: i leccesi sono particolarmente indisciplinati – aggiunge Alessandro Presicce, presidente di Adoc – ma questo è dovuto solo in parte all’ uso smodato dell’ automobili visto che i leccesi abusano dell’ auto anche quando si potrebbe farne a meno. Troppe auto in circola zione incidono sulle multe. La colpa però non sta solo da una parte». Secondo Adoc, infatti, la sosta irregolare è dettata anche dalla struttura della rete stradale che «non riesce a disincentivare i comportamenti irregolari ma in alcuni casi li favorisce anche – aggiunge Presicce -. Una strada eccessivamente larga da un lato porta i pedoni a non avere spazi vitali ma dall’ altro incentiva il parcheggio in doppia fila, una strada che non ha l’ allargamento del marciapiede sull’ intersezione, quello è un incentivo al parcheggio sull’ intersezione. Piccoli accorgimenti che rendono impossibile la sosta e quindi molta gente usa le strade come una piazza per parcheggiare un po’ ovunque. Serve un adeguamento della struttura stradale». Solo un problema strutturale? «Non dimentichiamoci la carenza di posti auto – conclude Presicce -. Inutile nasconderci. Questo è il solito problema di sempre: poche aree di interscambio e un numero esiguo di posti auto. I cittadini devono essere messi nelle condizioni di poter parcheggiare regolarmente e quindi di non prendere multe». S.D.C.
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