30 Aprile 2017

Il Codacons diffida il Comune

Il Codacons diffida il Comune

IL DEPOSITO cauzionale non deve essere chiesto. Lo chiede Francesco Di Lieto del Codacons. «Ci viene segnalato – afferma l’ associa zione consumatori – che la Giunta Comunale di Reggio Calabria abbia deliberato l’ applicazione del deposito cauzionale sul servizio idrico, pari a tre mensilità del consumo medio annuo». Nell’ ottica di una auspicata collaborazione tra Associazioni ed Amministrazione, il Codacons chiede anche ai sensi e per gli effetti di quanto statuito dal D.L.vo nr. 206/2005, che l’ Amministrazione comunale si astenga dal richiedere all’ utenza il pagamento del deposito cauzionale. Ciò perché – spiega il Codacons – non può essere consentito, unilateralmente, di introdurre modifiche ai contratti di somministrazione in essere con gli utenti. Del resto il deposito cauzionale, non rappresenta né un costo di esercizio né di investimento, ma co stituisce una forma di pagamento senza alcun corrispettivo. «Inoltre – prosegue il Codacons – la delibera assunta non è idonea ad integrare il regolamento idrico anche in considerazione del fatto che difetta l’ ado zione di una carta dei servizi. Il carattere essenziale del servizio di somministrazione dell’ acqua, poi, comporta il rilievo primario dell’ interesse dei Consumatori, a ricevere un bene “pubblico” gestito in regime di monopolio. Sicché intollerabili appaiono le minacce di distacco. Per quanto sopra, si ritiene illegittima e come tale inammissibile la richiesta di un deposito cauzionale alle utenze con contratti già in essere e conseguentemente, in caso di mancato riscontro alla presente richiesta, decorsi infruttuosamente 15 giorni, saremo costretti, nostro malgrado, a promuovere ogni opportuna azione a tutela degli Utenti nonchè azione inibitoria».

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