«Non c’ è alcuna mancanza di sicurezza»
-
fonte:
- il Tirreno
LIVORNO«Il pericolo di alta tensione elettrica è sempre indicato nelle stazioni con apposita segnaletica, come anche in quella di Livorno, dove è altresì attivo un servizio di sorveglianza con guardie giurate; l’ ingresso da un punto non consentito e la salita sul tetto di una locomotiva in sosta non possono definirsi comportamenti adeguati a quella che è la prima salvaguardia della propria incolumità, cioè l’ autotutela, prima ancora dei controlli e dei sistemi repressivi», Rete Ferroviaria Italiana respinge al mittente le accuse del Codacons di mancanza di sicurezza rispetto alla morte alla stazione del 18enne romano Giordano Cerro, rimasto folgorato dopo aver sfiorato un cavo dell’ alta tensione. «Esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari del ragazzo deceduto, allo stesso tempo esprimiamo il nostro stupore per le dichiarazioni di un’ associazione di consumatori che, sottacendo sulle circostanze in cui la tragedia si è consumata, denuncia mancanza di sistemi di sicurezza e controllo che avrebbero potuto evitarla, stavolta come in altre occasioni verificatesi nelle medesime circostanze». E chiudono: «Dall’ associazione consumatori ci saremmo aspettati, come azione a tutela dei cittadini, la sensibilizzazione dell’ opinione pubblica, ragazzi in particolare, sui corretti comportamenti da adottare in ambito ferroviario».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: Giordano Cerro, Livorno, rfi, stazione
