Corteo contro le Fonderie «Politica ancora assente»
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fonte:
- La Città di Salerno
Un corteo vivo, con tante adesioni di gruppi politici e di associazioni, guidato dai colori e dai ritmi dei ragazzi de “La Murga Los Espantapajaros” e dall’ indignazione di chi vuole far presente le proprie condizioni di vita, di salute ed ambientali, tra l’ immobilismo delle istituzioni che, ad oggi, non hanno ancora risolto. Un successo, si potrebbe dire, se non fosse che alla fiaccolata #Maipiufonderie organizzata dal comitato Salute e Vita e dall’ associazione Presidio Permanente quello che viene a mancare è proprio la gente. Sono poco più di un centinaio le presenze di cittadini, politici, associazioni, alcune provenienti da Napoli o, come nel caso del comitato No Smog, da Trieste. Ma i residenti, i cittadini, quelli vittime dell’ indifferenza, sono lì, sui balconi di casa propria, o nelle auto, incolonnati dietro al corteo in vista di un ritorno a casa. «C’ è stata una buona partecipazione – spiega Lorenzo Forte , portavoce del comitato – Poteva essercene di più ma possiamo essere soddisfatti. Ora l’ appello va ancora una volta al governatore Vincenzo De Luca affinché incontri la popolazione della Valle dell’ Irno». Qualcosa, dopo quasi quattro anni di lotta, è sicuramente cambiata. Soprattutto dopo il 2016, che ha visto le Fonderie Pisano chiuse più volte dopo i vari provvedimenti sia della Regione che della Procura. «Dopo un anno e mezzo siamo di nuovo in strada – continua Forte – ma sono cambiate tante cose. A partire dall’ impegno dell’ Arpac fino a quello della Procura. È cambiata la presa di coscienza della cittadinanza che per 165 giorni, a fonderie chiuse, ha potuto respirare di nuovo aria pulita. Non appena vi è stata la riapertura, è tornato l’ inferno». Presenti anche Loredana Marino di Rifondazione Comunista, Oreste Agosto di Italia Nostra, Donato Salzano dei Radicali, Matteo Marchetti del Codacons passando per il consigliere comunale Dante Santoro che afferma: «La politica si è girata ancora una volta dall’ altra parte, ma la stagione degli ignavi deve terminare». La carrellata delle presenze continua con il parlamentare del M5S Angelo Tofalo che dichiara: «Per anni, l’ ex sindaco De Luca ha accusato la Regione sull’ inerzia con cui affrontava la questione fonderie – accusa Tofalo – Oggi però, con lui al comando, la situazione appare peggiorata. Il lavoro e la salute vanno di pari passo contro il profitto. Sono d’ accordo sul dare finanziamenti pubblici all’ azienda per delocalizzare, ma solo in presenza di un progetto serio e a norma, che non crei danni all’ ambiente o ai cittadini». «Sono qui a titolo personale con l’ impegno di sensibilizzare la mia parte politica – spiega invece Gaetano Amatruda , dirigente provinciale di Forza Italia – È una battaglia per la verità e la conoscenza che va fatta. Un plauso al comitato che ha saputo tenere alta l’ attenzione in una città piatta che rimane dormiente». «Anche se le fonderie non sono nel territorio di Pellezzano – ha affermato invece Antonella Aliberti , assessore all’ Ambiente del piccolo Comune – i nostri cittadini sentono da vicino il problema. Le istituzioni devono essere presenti. Noi ci siamo sin dall’ inizio costituiti parte civile al processo contro le Pisano. La verità comunque è che si sta procedendo con troppa lentezza». Al corteo si unisce anche Gerardo Calabrese , ex assessore cittadino all’ Ambiente ora con Articolo Uno: «Ho sempre partecipato a queste manifestazioni – precisa Calabrese – Chi mi ha criticato non conosceva la mia storia politica né i miei atti. Non si devono creare allarmismi né strumentalizzazioni ma di sicuro la politica è ancora oggi assente e serve un’ accelerazione se non si vogliono danneggiare i cittadini e i lavoratori». Emilio D’ Arco ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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