21 Aprile 2017

«Mai più fonderie», la marcia delle 40 associazioni

«Mai più fonderie», la marcia delle 40 associazioni
partecipazione accanto al comitato salute e vita ci sono i radicali e per la prima volta anche il codacons

Quaranta associazioni, mai tante tutte insieme, per dire «Mai più fonderie». E per ricordare ai cittadini della Valle dell’ Irno che non sono soli nella battaglia per la chiusura delle Fonderie Pisano. La marcia, organizzata dal comitato Salute e vita e dell’ associazione Presidio permanente, partirà domani pomeriggio, alle 17, da Fratte, piazza Matteo Galdi, e arriverà fino ai cancelli dello stabilimento. «Marceremo per dire mai più fonderie nella Valle dell’ Irno spiega Lorenzo Forte, leader del comitato Il corteo vuole anche sottolineare la latitanza e la complicità della politica perché, a quasi cinquanta giorni dall’ annuncio dell’ assessore Roberto De Luca sulla presenza di due siti idonei alla delocalizzazione e dopo l’ incontro in Regione, tutto tace. Sembra che l’ emergenza fonderie sia uscita dall’ agenda politica continua – mentre noi stiamo subendo di nuovo l’ inferno di una produzione che rilascia sulla Valle polveri nere metalliche e miasmi intollerabili. Ora basta conclude – la politica non può continuare ad aspettare che sia la magistratura ad agire per chiudere il mostro di Fratte». Stavolta, accanto ai comitati, in strada saranno in tanti. Da Peacelink Taranto a No Smog Trieste, da Medicina Democratica Napoli all’ Ide e a Libera. E poi ci saranno Legambiente, Italia Nostra, Wwf, Greepeace, Rete Solidale. E, per la prima volta, la Codacons. Matteo Marchetti, vice segretario nazionale di Codacons, non usa mezzi termini: «Siamo perplessi sui tempi lunghi delle indagini. Ci stupiamo continua – che non siano ancora arrivati avvisi di garanzia al sindaco attuale e al precedente sulla base delle denunce fatte. Saremo soddisfatti solo quando ci sarà una richiesta di rinvio a giudizio per disastro ambientale. Perché, pur volendo essere garantisti, possiamo già ritenere che le Fonderie Pisano hanno inquinato». Parole a cui fanno eco quelle di Donato Salzano. Il segretario dei Radicali Salerno parla di «tortura, di violenza da parte dello Stato subita dai cittadini». E sul corteo afferma: «La lotta dei comitati è la lotta di chi vuole dare speranza agli altri per evitare che si continui nella pratica della tortura». Non solo i Radicali: al corteo saranno presenti anche il M5S, meetup di Salerno e Pellezzano, e altri partiti ed esponenti politici, a iniziare dal consigliere comunale Gianpaolo Lambiase. Che bacchetta l’ amministrazione per il disinteresse all’ argomento. E racconta: «Più di dieci anni fa, Pisano si presentò al palazzo della Provincia sostenendo di avere già i suoli su cui delocalizzare, anche allora con documenti alla mano. Sono anni che raccontano sciocchezze». Anche Articolo 1-Mdp sostiene la marcia: «Siamo dalla parte dei cittadini afferma il deputato Michele Ragosta – dei lavoratori e dell’ ambiente, ma diciamo no alle strumentalizzazioni sul caso delle Fonderie Pisano». E aggiunge: «La Regione Campania si impegni a riconvocare il tavolo tecnico». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giovanna di giorgio

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