Autovelox, 3 mila a rischio multa
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fonte:
- Corriere del Veneto
oggi si accendono gli apparecchi,
ma nel pre-esercizio registrate tantissime violazioni il codacons:
comune prepotente, vuole solo fare cassa. boraso: è solo per la
sicurezza
MESTRE Il periodo di pre-esercizio è terminato e già stamattina le fotografie scattate dai nuovi autovelox agli automobilisti troppo irruenti si tradurranno in multe. Tante multe. Oggi entrano in funzione i rilevatori di velocità che Comune e Città Metropolitana hanno montato nelle scorse settimane in via della Libertà e in via Martiri della Libertà, a Mestre, e lungo la Provinciale 81, tra Marghera e Oriago. E se saranno confermati i dati dei vigili relativi ai soli «occhi» mestrini le sanzioni potrebbero arrivare a tremila al giorno. Si tratta in tutto di sei apparecchi, anticipati da enormi cartelli che ne segnalano la presenza, che l’ amministrazione ha voluto in punti strategici della rete stradale provinciale nella speranza di riuscire a diminuire il numero di sinistri, spesso con esiti mortali, che si consumano ogni anno sulle vie a più alta percorrenza. In effetti, andando a controllare i dati sugli incidenti tragici tra il 2012 e il 2016, salta subito all’ occhio come la Strada Provinciale 14 (via Martiri della Libertà) e la Regionale 11 (via della Libertà) siano due arterie critiche all’ interno del territorio comunale veneziano, con un totale di sette decessi in soli cinque anni; in particolare i punti «neri» sono i due semafori all’ altezza dello stabilimento di Fincantieri e all’ incrocio con via Porto di Cavergnago a concentrare un numero impressionante di tamponamenti, sbandate, schianti e investimenti, che anche nei casi meno gravi lasciano sull’ asfalto danni e feriti. In realtà ancora più numerosi sembrano essere i sinistri fatali tra le vie urbane di Mestre e Marghera (di fatto circa una quindicina in cinque anni), ma le più recenti disposizioni di legge vietano di posizionare autovelox lungo le strade cittadine, motivo per cui anche il rilevatore di Campalto, a sua volta a guardia di una delle direttrici più pericolose del territorio, è stato recentemente rimosso. Le nuove macchine automatiche obbligano gli automobilisti a viaggiare entro i 90 chilometri orari su via Martiri, mentre in via della Libertà e lungo la Provinciale 81 il limite è di 70 all’ ora. Per quanto elevati sono limiti di velocità quotidianamente superati da tantissime autovetture: solo nel periodo del pre-esercizio, infatti, la polizia municipale veneziana ha registrato una media di tremila violazioni al giorno nei 6 autovelox e nelle prime giornate di attivazione il numero era ancora più elevato. Inutile anche sperare che con il tempo i guidatori si abituino: ancora oggi, dopo oltre dieci anni, i rilevatori del ponte della Libertà staccano circa seicento multe al giorno. Tra i tanti preoccupati, anche la costola veneziana del Codacons: «Siamo sempre favorevoli a strumenti che incentivino rispetto delle norme e sicurezza – spiega Franco Conte – Ma questi ci sembrano provvedimenti imposti con prepotenza, senza dialogo o confronto, solo per fare cassa». Accuse rispedite al mittente dall’ assessore Renato Boraso: «L’ obiettivo – ha dichiarato – è far rispettare i limiti di velocità, il nostro solo fine è mettere in atto ogni misura per tutelare la sicurezza dei cittadini».
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