Pasqua e Pasquetta, agriturismi già sold out
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fonte:
- Cronache di Caserta
CASERTA – Pasqua con i tuoi e Pasquetta con chi vuoi. E dove vuoi. E’ la soluzione che i casertani, come del resto buon parte degli italiani, sembra abbiano preso anche per quest’ anno. Un trend che dura e si ripete. Un po’ per scarsa disponibilità economica, ma anche per una scelta oramai consolidata. Dunque una Pasqua in famiglia, con gli affetti più cari con cui condividere il giorno della Resurrezione di Cristo. Poi, Lunedì dell’ Angelo, spazio alla voglia di evadere, anche mantenendosi nelle vicinanze, senza per forza voler strafare. La montagna resta una delle mete già prescelte e collaudate. Ma anche il mare e gli agriturismi con i piatti e le specialità tradizionali. Secondo le stime di Codacons, che come ogni anno realizza il monitoraggio ufficiale sui consumi pasquali, gli italiani spenderanno complessivamente quasi 1,1 miliardi di euro, nel rispetto della tradizione a cui le famiglie non intendono rinunciare nonostante i forti rincari dei prezzi. Saranno 31,7 milioni le uova di cioccolata e circa 27 milioni le colombe che arriveranno nelle case degli italiani. Otto italiani su dieci sceglieranno di trascorrere la Pasqua in famiglia anche se c’ è chi ha scelto il ristorante, magari andando qualche giorno in vacanza. Comunque il 96 per cento dei ristoranti rimarrà aperto preferendo l’ offerta del menu ‘tutto compreso’ a un prezzo medio di 40, 45 euro pietanze tradizionali. Si conferma poi il successo degli agriturismi dove pare ci sia già il tutto esaurito sia per Pasqua che per Pasquetta. I protagonisti della Pasqua restano comunque i piatti regionali che da Nord a Sud dello sti vale scandiscono come sempre le feste. “Domenica andrò prima a messa – dice Ada (nella foto in alto a destra) per poi dedicarmi al pranzo pasquale. Avrò molti ospiti a tavola: mi è appena nata la nipotina a cui è stato dato il mio stesso nome, per cui sarò anche un tantino emozionata. Sarà comunque un menù all’ insegna della tradizione con piatti tipici della nostra terra che per me restano un punto fermo e imprescindibile”. Flavia e Carla confermano la tradizione: “Domenica saremo tutti insieme per il tradizionale pranzo pasquale. E’ abitudine restare in famiglia, un po’ come a Natale. Poi per Pasquetta con il nostro gruppo di amici sicuramente faremo qualcosa, ma non abbiamo ancora deciso dove. Forse al mare o in qualche agriturismo. Speriamo che il tempo ci assista”. Per la gita di Pasquetta di lunedì 17 in molti sceglieranno il classico pic-nic ecologico in modo da vivere la scampagnata nel verde, al contatto con la natura. Ma quest’ anno la nostra città offre una sostanziale alternativa: il Parco della Reggia, un’ abitudine congelata per 25 anni. Una passeggiata solo turistica, però, sia all’ interno delle stanze che dei giardini. Ma anche Casertavecchia, resta tra le mete più gettonate, così come Vaccheria, Piana di Monte “Pasquetta è la classica giornata della gita fuori porta – dice Martina (nella foto in alto a sinistra) – per cui dopo la Pasqua trascorsa in famiglia è d’ uopo andare fuori per il Lunedì dell’ Angelo. Non importa dove, la cosa essenziale è star bene e con persone care”. Codacons conferma anche un altro dato poco confortante: i forti incre menti dei listini al dettaglio in tutti i comparti interessati dalla festività. “La spesa delle famiglie per la le festa di Pasqua subirà quest’ anno un sensibile incremento rispetto al 2016 – stigmatizza Egidio – non mi meraviglio. Purtroppo la raffica dei rincari che da inizio 2017 ha interessato il comparto alimentare resta uno dei dati dolenti a causa soprattutto delle speculazioni”. Una situazione che porterà la spesa degli italiani per la Pasqua ad aumentare mediamente del +4,5 per cento rispetto allo scorso anno. E di questi tempi non è cosa da poco.
alfredo stella
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