5 Aprile 2017

Attesa al Tar per il ricorso contro l’ obbligo di vaccinazione

Attesa al Tar per il ricorso contro l’ obbligo di vaccinazione
i genitori si oppongono alla legge della regione sugli asili nido

ELEONORA CAPELLI SUI vaccini obbligatori per iscriversi al nido è atteso per le prossime ore il verdetto del Tar dell’ Emilia Romagna, cui si sono rivolti due gruppi di genitori per ottenere la sospensione della delibera della giunta regionale che introduce il nuovo obbligo. Il “grimaldello” giuridico trovato per opporsi alla legge è il vaccino per la difterite. «È tra quelli obbligatori ma non è disponibile in questo momento il vaccino singolo – spiega l’ avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons – Non è quindi possibile vaccinarsi per i soli vaccini obbligatori, che sono 4, bisogna accettare l’ esavalente che contiene anche due vaccinazioni in più, non obbligatorie». Ieri, mentre il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, definiva la legge dell’ Emilia Romagna la «risposta forte e giusta delle istituzioni per l’ abbandono delle vaccinazioni dovuto a paura e non conoscenza che mette a rischio la salute della comunità», alla sede del tribunale amministrativo regionale si discuteva il ricorso, su cui ora deve pronunciarsi il collegio guidato dal giudice Giancarlo Mozzarelli. In realtà i ricorsi sono due, accomunati dalla richiesta di “congelare” gli effetti della nuova legge regionale. Il primo proviene da 22 famiglie di Rimini, che si sono affidate all’ avvocato Matteo Pavanetto, sollevando anche questione di costituzionalità sulla legge regionale. Le famiglie di Rimini si oppongono alla delibera con cui il Comune ha recepito la legge regionale. Il secondo ricorso è stato presentato dall’ avvocato Carlo Rienzi del Codacons a nome di 13 famiglie di tutta la regione e chiede di «sospendere l’ obbligo fin tanto che non siano disponibili le somministrazioni vaccinali esclusivamente obbligatorie». La posizione di chi ha presentato il ricorso è che la legge regionale non è applicabile al momento “alla lettera”, perché non è possibile avere solo le quattro vaccinazioni obbligatorie. Al Tar è stata presentata anche la documentazione che dimostra come il ministero della Salute avesse invitato già nel 2014 le Regioni a provvedere all’ importazione di vaccino contro la difterite dallo Statens Serum Institut in Danimarca, l’ unico produttore di questo vaccino singolo, perché «la non disponibilità dell’ offerta della vaccinazione antidifterica, prevista per legge, senza l’ associazione con altri vaccini, rappresenta un ostacolo per il completamento delle vaccinazioni per i bambini (in numero ridotto ma non trascurabile) i cui genitori accettano esclusivamente la somministrazione di vaccini per mi quali è previsto un obbligo normativo». La ricerca del vaccino però non è stata così semplice e ora questo è il fronte decisivo su cui si combatte la battaglia dei vaccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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