Nidi, match in aula con i no-vax Codacons: vaccini singoli introvabili
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fonte:
- Corriere di Bologna
l’ udienza davanti al tar sul ricorso di decine di famiglie: sospendere la legge regionale
È attesa a ore la sentenza del Tar sull’ obbligo di vaccinazione sancito dalla regione Emilia Romagna per gli iscritti agli asili nido che scatterà il prossimo anno scolastico. Ieri mattina nell’ aula di Strada Maggiore il presidente del collegio Giancarlo Mozzarelli ha ascoltato i legali dei ricorrenti e ora dovrà pronunciarsi con il collegio sulla richiesta di sospensiva della norma regionale. Al massimo nella giornata di oggi quindi si conoscerà il parere del Tar sulla legge che ha sancito, prima in tutta Italia, l’ obbligo vaccinale per gli iscritti all’ asilo nido. Norma che ha scatenato, come prevedibile, la guerra dei ricorsi: due in totale, uno presentato da 22 famiglie di Rimini, rappresentate dal legale Matteo Pavanetto, e uno da Codacons insieme a una decina di famiglie provenienti da tutta la regione, rappresentati dall’ avvocato e presidente nazionale dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi. «Abbiamo spiegato al collegio che vogliamo garantire alle famiglie il diritto di fare le sole quattro vaccinazioni obbligatorie – ha spiegato Rienzi, uscito dall’ udienza – questo diritto non è realizzabile perché o fai l’ esavalente, accettando quindi due farmaci in più che non vuoi, oppure non puoi vaccinarti perché manca il vaccino singolo dell’ antidifterite». E proprio su questo punto, la mancanza del vaccino antidifterico, ha puntato il Codacons durante l’ udienza di fronte al collegio giudicante ricordando che: «Nel 2014 il ministero della Salute aveva detto alla regione di acquistare il vaccino presso la fabbrica Statens Serum Institute di Copenhagen e invece non l’ ha fatto». Effettivamente nella circolare intitolata «Carenza vaccino antidifterico pediatrico» datato 31 gennaio 2014 il ministero chiamava a raccolta le Regioni invitandole «a provvedere all’ importazione del suddetto vaccino». A oggi, segnala però il Codacons, portando in aula la risposta dell’ Istituto superiore di sanità arrivata lo scorso 16 marzo, «non è pervenuta alcuna richiesta da parte delle Regioni per il controllo di Stato su dosi di vaccino antidifterico da importare». E dunque neanche dall’ Emilia-Romagna, secondo il Codacons: «Finchè la regione non si doterà di questi non potrà richiedere l’ obbligo vaccinale, altrimenti diventa un trattamento sanitario obbligatorio». Dalla Regione, però, fanno sapere che da quando nel 2014 sono arrivate le indicazioni del ministero delle Salute «l’ Emilia-Romagna insieme alle altre, il Veneto capofila, hanno fatto di tutto per trovare le dosi del vaccino antidifterico, tuttavia non è stato assolutamente possibile». Di più, da viale Aldo Moro ricordano che l’ assessore alla salute Sergio Venturi, di fronte all’ irreperibilità delle dosi a giugno del 2016 ha scritto direttamente al ministro della salute, Beatrice Lorenzin, chiedendole di «fare pressioni sull’ istituto danese che lo produceva perché il vaccino non era in commercio». Intanto, proprio Lorenzin è intervenuta ancora una volta, nel giorno della discussione al Tar di Bologna, sulla questione sostenendo la necessità di estendere l’ obbligatorietà delle vaccinazioni: «Siamo sotto al 95% sulla copertura delle vaccinazioni obbligatorie, cioè sotto alla soglia dell’ effetto gregge – ha ricordato il ministro -. La strada maestra è il ritorno al passato». Infine sempre ieri, nelle stesse ore dell’ udienza al Tar, qualche isolato più in là, nella sede del quartiere Santo Stefano, il Codacons ha proiettato il film «Vaxxed – from cover up to catastrophe» diretto da Andrew Wakefield. Nonostante i timori dell’ associazione, che non aveva rivelato il luogo della proiezione appositamente, non si sono registrate contestazioni, anche per la scarsa presenza di persone.
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