29 Marzo 2017

Il Salento fuori rotta «Basta con i tagli ai voli pronti a fare ricorso»

Il Salento fuori rotta «Basta con i tagli ai voli pronti a fare ricorso»

Nella provincia eletta dal Governo «capitale turistica d’ Italia», la domanda di trasporti aumenta vertiginosamente, ma l’ offerta dei servizi non cambia. Anzi, peggiora. Con uno scarto di vent’ anni e più rispetto al Nord Italia, sulla qualità e l’ efficienza offerta ai cittadini. Nel Salento del turismo si viola la prima legge del mercato: ad un aumento della richiesta di collegamenti corrispondono solo tagli, ai trasporti ferroviari e ai collegamenti aerei. E i prezzi restano alti. Qualche volta, altissimi. Al punto che una famiglia o una coppia di Milano che decidessero di venire in vacanza a Gallipoli, a Otranto o a Lecce, troverebbero più conveniente prenotare un volo per New York o per una capitale europea, che non venire fin nel Salento. Per questo le associazioni dei consumatori – Codacons e Adoc in primis – sono pronte a fare quadrato e studiare ogni soluzione percorribile, anche giudiziaria per dire basta alle inerzie e allo sviluppo a doppia velocità cui politica e istituzioni del territorio e nazionali non sono riusciti, fino a oggi, a porre rimedio. A lamentarsi di tagli a treni e aerei e servizi inefficienti sono i pendolari, certo, ma sono soprattutto gli imprenditori. Come Nicola Delle Donne o Giancarlo Negro, che è presidente di Confindustria Lecce. Non convinto dalle rassicurazioni della Regione circa le nuove rotte che, entro quest’ anno, faranno scalo fra Bari e Brindisi dopo i tagli lungo l’ asse Puglia -Roma decisi da RyanAir, Negro ha dichiarato: «Il tema dei trasporti va affrontato in modo serio. La Capitale è un hub fondamentale». Cristian Marchello, nuovo responsabile del Codacons di Lecce, e Piero Mongelli, responsabile legale dell’ associazione, riten.
 

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