Il Codacons chiede un’ indagine fiscale a tappeto su tutte le “auto bianche” e sugli effettivi guadagni
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fonte:
- il Roma
ROMA. Nel giorno dello sciopero nazionale dei tassisti, il Codacons presenta un esposto al Comando Generale della Guardia di Finanza chiedendo di eseguire controlli a tappeto sui Taxi in tutte le regioni italiane. «Diverse inchieste giornalistiche stanno portando in questi giorni alla luce il grave fenomeno dell’ evasione fiscale nel comparto Taxi – sottolinea l’ associazione in un comunicato – Sembrerebbe infatti pratica assai diffusa dichiarare incassi inferiori rispetto alle entrate reali, grazie al mancato rilascio delle ricevute fiscali e a limiti nell’ utilizzo del bancomat per i pagamenti delle corse a parte dei clienti. Alcuni sindacati dei tassisti, inoltre, suggerirebbero ai propri iscritti le cifre “credibili” da dichiarare al fisco a fine anno, in modo da rientrare negli studi di settore». «Da tempo riceviamo le proteste dei consumatori che denunciano l’ impossibilità di pagare il servizio Taxi con carte di credito o bancomat prosegue il Codacons – Per questo abbiamo deciso di rivolgerci alla Guardia di Finanza, chiedendo controlli a tappeto sui Taxi in tutte le regioni, sul fronte dell’ evasione fiscale, degli incassi dell’ utilizzo del Pos sulle vetture. Non solo. L’ associazione invita oggi tutti gli utenti a pagare le corse in Taxi solo ed esclusivamente con carte di credito e bancomat, rifiutando l’ utilizzo dei contanti, perchè – conclude – è diritto del consumatore scegliere il metodo di pagamento senza alcun costo aggiuntivo, e perchè solo così sarà possibile combattere l’ evasione».
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