23 Marzo 2017

Taxi, il decreto non basta Confermato lo sciopero

Taxi, il decreto non basta Confermato lo sciopero

tra le nuove regole, il registro nazionale delle app e l’ apertura all’ uso collettivo delle vetture codacons: «fumo negli occhi»
I tassisti hanno confermato lo sciopero di oggi dalle 8 alle 22 anche se nelle ultime ore, dopo il nulla di fatto del pomeriggio durante l’ incontro con i ministri competenti, qualche spiraglio di trattativa potrebbe aprirsi. Soprattutto dopo i momenti di tensione registrati in serata tra sindacati e tassisti. «Prendiamo atto della buona volontà del governo di ripristinare il rispetto delle regole nel settore contrastando l’ abusivismo» hanno spiegato i sindacati, «ma non ci sono le garanzie per dare tranquillità alla categoria».Intanto il ministero dei Trasporti fa sapere che «come concordato il 21 febbraio è stato presentato alle associazioni rappresentative del settore Taxi una bozza dello schema di decreto interministeriale Mit-Mise per misure per «impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia» ha detto il viceministro Riccardo Nencini. Le associazioni hanno apprezzato il metodo di lavoro ma si sono riservate di presentare osservazioni entro dieci giorni. Per quanto riguarda la riforma del settore, si attende l’ approvazione della legge Concorrenza, in cui è inserita la delega. Tra le misure previste dal decreto, c’ è l’ istituzione di un archivio informatico nazionale di soggetti titolari di autorizzazioni di ncc e tax; piani regionali per il rilascio delle licenze in base alle esigenze del territorio; gli ncc senza prenotazione dopo ogni corsa devono tornare in rimessa, tranne a fronte di pacchetti di prenotazioni; e nasce il registro delle app di prenotazione e intermediazione; e si apre all’ uso collettivo dei taxi. Per il Codacons, il decreto «è solo fumo negli occhi», perché «le misure non aumenteranno la concorrenza in favore degli utenti e non apportano alcun beneficio ai consumatori» spostando il problema sui comuni e le regioni.«Partiamo con il piede giusto, viene sancito un principio di territorialità per le licenze e le autorizzazioni e l’ obbligo per gli ncc di stazionare in rimessa», ha detto invece Loreno Bittarelli di Uritaxi, confermando il suo no allo sciopero.
roma
 

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