La grande “Festa biancoblù” conquista l’ Olimpo dei tifosi
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fonte:
- L`Unione Sarda
Non se ne abbiano a male i goleador abituali del Carbonia, ma stavolta la rete più bella l’ hanno realizzata i suoi tifosi. LA FESTA Marzo 2016: lo stadio intitolato all’ indimenticato Carlo Zoboli diventa una fiera grazie alla “Festa Biancoblù”, mix di sport, spettacolo e gastronomia. Una manifestazione del tutto inusuale negli stadi e la giuria del concorso nazionale Italive (progetto di Codacons, Autostrade per l’ Italia e Coldiretti) non ha avuto dubbi: nella sezione Sport e intrattenimento, è stato l’ evento 2016 migliore in assoluto. Una quindicina di giorni fa era arrivata la notizia che l’ iniziativa si era classificata almeno fra le prime tre a livello nazionale: ora l’ ufficialità del primo posto. Vince un nuovo modo di intendere il tifo e lo stadio. Lo hanno ribattezzato progetto “New Ultras” ed è stato voluto dalla tifoseria dei “Briganti 1939” col supporto di Primavera Sulcitana. «Pensavamo a una concezione rugbistica anglosassone – conferma Damiano Basciu, leader dei Briganti – ed è nata una fiera che replicheremo ogni anno, a partire dal mese prossimo». NUOVO TIFO È al bando, infatti, ogni tipo di volgarità e insulto: elemento di cui Italive ha tenuto conto. I Briganti 1939 dedicano la vittoria agli ultras d’ Italia (con un pensiero speciale ai “colleghi” del Senorbì) e lanciano un appello: «Vorremmo trovare un tifo organizzato ed eventi simili – spiega Alessandro Piano, altro leader della tifoseria – in altri stadi: non è impossibile». Anche perché, come aggiunge Mario Musu, altro supporter – quel giorno allo Zoboli c’ erano almeno 700 persone che hanno contribuito a valorizzare i prodotti locali». Alessia Littarru, di Primavera Sulcitana, parla di «un evento nato in un contesto rinnovato: anche lo stadio si è dimostrato tempio della promozione delle ricchezze artigianali ed enogastronomiche in un connubio di sport e socialità». Il presidente del Carbonia non si aspettava un clima del genere: «Siamo andati oltre le più rosee aspettative – commenta Renato Giganti – eravamo già soddisfatti di essere tra i primi tre eventi». LE VECCHIE GLORIE Si leccano i baffi anche le vecchie glorie le cui gesta sono scolpite nella memoria, come quelle di Floriano Congiu: «Quella fiera e la nuova tifoseria sono qualcosa di rivoluzionario». E pure il 70enne Mario Boi, inossidabile tifoso allo “Zoboli”, lancia l’ appello: «I Briganti facciano proselitismo: hanno creato l’ ambiente giusto per vivere lo stadio». Come conferma Carlo Brai, presidente del club a fine anni ’80: «Grazie a eventi così siamo apprezzati pure in trasferta: la Festa Biancoblù raccoglie ciò che ha seminato». Andrea Scano.
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