Stadio Roma: da regione no a valutazione impatto ambientale
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fonte:
- Il Sole 24 Ore online
Stadio Roma: da regione no a valutazione impatto ambientale
Dalla Regione Lazio è arrivata oggi una “pronuncia non favorevole” di compatibilità ambientale rispetto al vecchio progetto dello Stadio della Roma. È quanto si legge nella determinazione G02533 della direzione regionale Valutazioni ambientali e bonifiche. Il documentoè proprio in queste ore in valutazione nella Conferenza dei servizi, e riguarda il appunto ‘vecchio’ progetto. Dalla riunione di oggi si attende l’ ok alla richiesta, avanzata dall’ as Roma, di una sospensione dei lavori di almeno 30 giorni per «superare le criticità» emerse nelle ultime settimane. Intanto, oggi il Codacons ha chiesto una nuova conferenza dei servizi sul progetto modificato. roma 1 marzo 2017 Stadio Roma, chiesta nuova proroga della conferenza dei servizi La regione dice no a valutazione impatto ambientale Secondo quanto si apprende, in Conferenza dei servizi sta emergendo la disponibilità di revisione di tale pronuncia alla luce del nuovo progetto e delle eventuali integrazioni documentali. Le valutazioni sono contenute in una corposa istruttoria tecnico-amministrativa di oltre 80 pagine, allegata alla determina, che, aspetto per aspetto, esamina i singoli punti che hanno portato a talepronuncia. Il Codacons: nuova conferenza su progetto modificato Il Codacons chiede di aprire una nuova conferenza dei servizi perchè non e’ possibile, secondo l’ associazione dei consumatori, alcuna pronuncia da parte degli enti coinvolti su un progetto che è stato «ampiamente superato dopo gli accordi tra Comune e proponenti» Per questo «occorre chiudere l’ attuale Conferenza dei servizi per convocarne un’ altra, con lo scopo di valutare il nuovo piano di Tor di Valle». Troppi poi per l’ associazione i quesiti senza risposta: al momento non è dato sapere se il nuovo progetto sullo Stadio della Roma preveda o meno la demolizione dell’ ex ippodromo, per il quale il Mibact ha posto il vincolo. Il presidente Carlo Rienzi, presente oggi alla Conferenza in rappresentanza del Codacons, ha posto la domanda ai proponenti senza ricevere risposta. «Più che una conferenza dei servizi, quella di oggi è sembrata una farsa- commenta Rienzi- ore di discussione su un progetto superato mentre quello nuovo ancora non è stato messo nero su bianco dal Campidoglio. Tenere in piedi un procedimento inutile e improcedibile va ad unico vantaggio dei proponenti, e potrebbe costituire una forma di abuso di atti d’ ufficio. Non possiamo che attendere le nuove delibere del Comune e valutarle ai fini delle eventuali iniziative da intraprendere». © Riproduzione riservata.
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