16 Marzo 2017

L’ inflazione è tornata a galoppare Per le famiglie conto da 710 euro

L’ inflazione è tornata a galoppare Per le famiglie conto da 710 euro

Ô La ripresa dell’ inflazione, che a febbraio ha raggiunto il livello massimo da tre anni a questa parte, si tradurrà in una stangata per le famiglie che, a Torino, quinta città più cara d’ Italia, sarà in media di 710 euro ciascuna. È il calcolo delle associazioni di difesa dei consumatori, che hanno stimato l’ impatto dell’ a umento dei prezzi sui portafogli degli italiani. Secondo l’ Unc (Unione nazionale consumatori) il rialzo dei prezzi all’ 1% a livello nazionale «significa, per una coppia con due figli, avere una maggior spesa media annua di 380 euro. Una cifra che non tutti possono permettersi di sborsare». Secondo i calcoli dell’ asso ciazione, per la famiglia media dell’ Istat (2,4 componenti), l’ inflazione all’ 1% significa un aumento del costo della vita di 300 euro nei dodici mesi. Per un coppia con un figlio la maggior spesa è pari a 257 euro, 197 per un pensionato con più di 65 anni, 201 euro per un single con meno di 35 anni, 291 euro per una coppia senza figli con meno di 35 anni. L’ Unc ha poi stilato la classifica delle città più care d’ Ita lia a partire da Bolzano, dove l’ inflazione del 2,1% si traduce in una stangata per una famiglia di 4 persone pari a 1.136 euro su base annua. Segue Trieste, dove l’ inflazione del 2,2% determina un aumento del costo della vita pari a 886 euro e Milano, dove il rialzo dei prezzi dell’ 1, 4% comporta una maggior spesa annua di 719 euro. Quinta, appunto, Torino con l’ 1,5 e 710 euro in più. Federconsumatori e Adusbef stimano che le ricadute sui prezzi ammonteranno a 296 euro annui a famiglia, di cui 106 solo nel settore alimentare. Le due associazione ricordano le denunce in merito agli aumenti di ortofrutta, carburanti (che incidono in maniera determinante sui prezzi dal momento che i beni di consumo sono trasportati per l’ 86% su gomma), autostrade, energia elettrica e gas. L’ impennata dei prezzi, continuano Federconsumatori e Adusbef, «si inserisce nel contesto dell’ andamento altalenante registrato negli ultimi anni, sintomo di un sistema economico che, tra alti e bassi, non dà segnali concreti di ripresa». Per il Codacons, l’ aumento d el l ‘inflazione registrato a gennaio comporterà una maggiore spesa su base annua pari a 300 euro per la famiglia tipo. «La ripresa dell’ infla zione non sorprende ed era ampiamente prevista – dice il Codacons -. Nel mese di gennaio, infatti, si è verificata una ondata di rialzi dei prezzi e delle tariffe, sui quali ha pesato sia il maltempo sia l’ incremento dei carburanti. In particolare nel settore alimentare si sono registrati fortissimi rincari dei listini, a causa del gelo e della neve che ha colpito nelle settimane scorse la penisola». [al.ba.]
 

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