14 Marzo 2017

>ANSA-FOCUS/ Rischio ‘caro caffè’ a Roma,prezzo al bar +20 cents

>ANSA-FOCUS/ Rischio ‘caro caffè’ a Roma,prezzo al bar +20 cents
Proposta associazione esercenti. Codacons,denunceremo chi lo fa

ROMA
(di Simona Tagliaventi) (ANSA) – ROMA, 14 MAR – Gli amanti del caffè sono avvisati. Dovranno tenere a portata di mano qualche spicciolo in più perché il prezzo di una tazzina di caffè potrebbe aumentare di 10 o 20 centesimi. La decisione è stata presa ieri dal Direttivo dell’Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Roma Presieduto da Claudio Pica ed è stata motivata così: maggiori introiti significheranno maggiore formazione del personale, accoglienza e investimenti e ristrutturazioni dei locali. Il tutto a fronte degli aumenti registrati negli ultimi 10 anni dei costi a loro carico:l’acqua del 150%, l’energia del 170%, le occupazioni del suolo pubblico del 200%”. L’associazione ‘consiglierà’ l’aumento e la campagna di adesione degli esercenti partirà da ora e andrà a regime dopo l’estate. Ma il Codacons è pronto da subito a denunciare i baristi che lo applicheranno. “Il prezzo medio della tazzina di caffè a Roma è fra i più bassi in Europa. I calcoli del nostro Ufficio studi – dichiara Claudio Pica – hanno evidenziato che a Roma il caffè ha un prezzo più basso perfino di Manila, Guatemala City, Lima nemmeno avvicinabile a Ginevra o Basilea dove può costare anche fino a 3 Euro. Sarà mio compito in questi giorni, contattare i torrefattori romani e nazionali per dare avvio a questa operazione che vuole anche portare una maggiore qualità nelle miscele utilizzate in molti bar ma anche per dare formazione ai dipendenti, affinché i nostri clienti sappiano che lo stiamo facendo per dare maggiore qualità anche nei macchinari utilizzati”. Di qui altri consigli agli esercenti: “che i maggiori ricavi vengano investiti in locali più accoglienti e quindi in lavori di ristrutturazione ed ammodernamento perché vogliamo stare al passo con i tempi (anche per quanto riguarda le reti WI-FI a disposizione dei clienti), in maggiore legalità (mettersi in regola con contributi e pendenze fiscali), maggiore formazione del personale anche per quanto riguarda il rapporto con i clienti e lo studio delle lingue estere ed infine per offrire una maggiore qualità del caffè”. Il Codacons però non ci sta, l’associazione ritiene che l’invito ad aumentare i prezzi del caffè “rappresenterebbe un grave illecito sanzionabile nelle opportune sedi. Presenteremo domani un esposto all’Antitrust chiedendo di aprire un procedimento contro l’Associazione ai fini di una sanzione esemplare, e alla Procura di Roma affinché accerti la fattispecie di aggiotaggio – spiega il presidente Caro Rienzi – L’invito agli esercenti ad alzare i listini rappresenta una palese violazione delle leggi vigenti e delle regole sulla concorrenza, perché le norme vietano in modo categorico accordi per incrementare in egual misura e contemporaneamente i prezzi al dettaglio. Non si capisce poi perché debbano essere i consumatori a pagare le spese di ristrutturazione dei locali e la formazione del personale. A partire da domani effettueremo controlli in tutti i bar della capitale, e in caso di aumenti dei prezzi del caffè denunceremo alla Guardia di Finanza gli esercenti chiedendo provvedimenti duri compresa la chiusura dei locali”. La guerra del caffè è agli inizi. (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this