28 Febbraio 2017

Minacce di violenza alla campionessa Bebe Vio La Procura trova altre due pagine su Facebook

Minacce di violenza alla campionessa Bebe Vio La Procura trova altre due pagine su Facebook

VENEZIA La procura indaga su altre due pagine Facebook contro Bebe Vio. Chiusa la prima dopo l’ esposto del Codacons, i magistrati veneziani e la polizia postale avrebbero individuato altri due gruppi di «haters» della campionessa paraolimpica veneziana. La pagina che aveva fatto scoppiare il caso è stata chiusa dal celebre social network, così per il momento si sta indagando sugli screenshot per cercare di risalire agli amministratori, in attesa di avere ulteriori informazioni da parte degli investigatori informatici. «Vanno isolati gli episodi – dice il procuratore Adelchi d’ Ippolito – e bisogna capire la portata di queste afferma-zioni. Nei casi più gravi si può arrivare a contestare le minacce, o l’ istigazione a delinquere». A prescindere dalla punibilità o meno, Facebook, forte delle segnalazioni, ha oscurato le pagine. Le indagini, in parallelo, proseguono. La campionessa, negli ultimi giorni, ha avuto la solidarietà di personaggi televisivi e campioni del mondo dello sport. Bebe, reduce l’ altra sera dalla festa più esclusiva di Venezia, il Ballo del Doge, dopo essersi rivolta alla polizia postale («Ho sporto denuncia perché spero che questo mio gesto possa essere d’ esempio per altre persone») ha reagito con la sua solita ironia. Ospite alla trasmissione «E poi c’ è Cattelan» su Sky ha realizzato un video promo ironico insieme al conduttore, Alessandro Cattelan, per lanciare una finta campagna sociale: «Dona un neurone agli haters». Il video sta spopolando sui social. «Da oggi – dicono con aria seria e con il tono delle comunica-zioni a sfondo sociale Bebe e Cattelan nel filmato – ciascuno di noi può fare qualcosa per gli haters. Per tutti quei disagiati che passano le giornate nelle loro stanzette insultando sconosciuti: una raccolta di neuroni. Basta poco: dona un neurone anche tu. Se doni un neurone a un hater hai già raddoppiato il suo numero di neuroni. Insieme possiamo farcela». (d. tam.)

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