Minacce a Bebe Vio, Procura Venezia apre fascicolo
(ANSA) – VENEZIA, 23 FEB – La Procura della Repubblica di Venezia ha aperto formalmente una indagine sul caso delle minacce ricevute attraverso Facebook da Bebe Vio, denunciate in un esposto dal Codacons e dalla stessa campionessa paraolimpica, nata nella città lagunare nel 1997. Lo ha confermato il procuratore capo reggente di Venezia, Adelchi d’ Ippolito: i reati ipotizzati sono di minaccia grave e istigazione a delinquere. “Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione della Procura, la prima che finalmente in Italia vuole vederci chiaro sugli insulti e le minacce pubblicate sui social network, ma non basta – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Chiediamo al procuratore Adelchi d’ Ippolito di estendere l’inchiesta, indagando su quei gruppi nati su Facebook che incitano all’odio e alla violenza, soprattutto verso donne, gay e disabili”. Gruppi che l’associazione giudica “estremamente pericolosi perché possono avere effetti tragici sui più giovani o sulle menti più fragili (portandoli a compiere gesti illeciti), e dove addirittura si scambia materiale pedopornografico”. “Non a caso – conclude Rienzi – sembrerebbe che l’autore della pagina contro Bebe Vio sia anche membro e amministratore di uno di questi gruppi Facebook su cui il Codacons chiede ora di indagare”.
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