23 Febbraio 2017

Federconsumatori: pronti alla battaglia sulle bollette

Federconsumatori: pronti alla battaglia sulle bollette

SACILE «Conteggi nei consumi di acqua, gas e luce, contestazioni sul canone Rai in bolletta, vertenze in corso con le banche del Veneto e guai per il diritto di rescissione negli acquisti porta a porta». La pioggia di segnalazioni è allo sportello di Federconsumatori che il presidente Gianfranco Tamburini apre in via Carli, il primo e terzo giovedì di ogni mese, alla mattina. «Verifiche delle bollette con il canone Rai: la disdetta doveva essere spedita, per chi non ha la televisione in casa, entro il 31 gennaio 2017 – ha ricordato Tamburini -. Chi si è dimenticato di spedire l’ esonero, probabilmente dovrà pagare la prima quota». Sono i casi meno gravi, tra oltre 300 iscritti da tutta la provincia e la Federconsumatori funziona per tutti quelli che sono nei guai. Primi guai 2017 con il caro bollette dell’ acqua: si sommano i costi dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione nella fattura. Oltre alla contabilizzazione dei consumi, anche le spese di investimento infrastrutturale. «I costi per la realizzazione di nuovi tratti di fognature, acquedotti e per la realizzazione di nuovi depuratori, quindi, non gravano più sulla fiscalità generale – è la conferma di Federconsumatori – ma sugli utenti». Negli ultimi tre anni a Sacile l’ aumento è stato calcolato intorno al 20%. Il costo per consumi fino a 72 metri cubi annui, nei tariffari è passato da 0,29 centesimi del 2013 a 0,35 del 2016. Poi la tariffa delle spese di fognature è aumentata di 3 centesimi per metro cubo e 11 centesimi sulla depurazione. Il caro acqua 2017 previsto è il 3,5% spalmato su 12 mesi. «Incontreremo il gestore Sistema Ambiente il 7 marzo – ha confermato Tamburini -. Il Comitato consultivo per gli utenti dell’ Ato è formato da Federconsumatori, LegaConsumatori, Cittadinanzaattiva Fvg Codacons, Wwf e Legambiente». Altri guai per i consumatori a Sacile? «Attenzione alle proposte di vendita porta a porta – ha messo in guardia Tamburini -. Abbiamo avuto casi di sacilesi che hanno acquistato dei rilevatori di gas a 299 euro. Un signore ne ha comprati due per casa sua, ma poi si è pentito come tanti altri. Hanno avuto problemi per la rescissione». Pentiti dell’ acquisto hanno chiesto il rimborso in cambio della restituzione del rilevatore di gas acquistato, ma l’ operazione non è andata liscia. «Il consiglio è quello di leggere nene le clausole del contratto prima di pagare», ha suggerito Tamburini. Altri casi sono quelli delle vittime di raggiri nei contratti telefonici-capestro: riguardano l’ erogazione di servizi o bollette con cifre esose e frutto di errori. Alla Federconsumatori si sommano le telefonate Sos e un altro classico della fregatura è il cambio di utenza della telefonia: arrivano i costi a carico quando il primo contratto è chiuso. E il rischio è di pagare anche due volte.(c.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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