22 Febbraio 2017

In Rete gli attacchi a Bebe Vio: «Amareggiata, li denuncio»

In Rete gli attacchi a Bebe Vio: «Amareggiata, li denuncio»
chiusa la pagina facebook con insulti e minacce di stupro segnalata dal codacons. la solidarietà dei politici

Il nome della pagina è indecente, come l’ idea stessa di aprirla e di prendere di mira la ventenne (il prossimo 4 marzo) che ha cancellato la parola impossibile dal suo vocabolario. Eppure non solo c’ è chi lo ha fatto, ma almeno 27 persone (quelle che comparivano quando il Codacons ha presentato l’ esposto contro Facebook, il 14 febbraio) hanno messo mi piace alla grottesca «performance d’ arte» – così veniva definita – di abusare di Bebe Vio. Il contenuto ieri non era già più disponibile sul social network, ma restano gli screenshot dell’ associazione dei consumatori e la denuncia della protagonista, la campionessa paralimpica che nove anni fa non si è arresa alla meningite fulminante e ha conquistato futuro e medaglie ripetendosi lo stesso mantra: «Sono fortunata». Ieri, però, ha prevalso l’ amarezza anche per lei, abituata a contaminare gli altri con il suo entusiasmo (vedere per credere il selfie con l’ allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama). «Sono amareggiata perché da anni lotto per gli altri e per le cause in cui credo: il mondo della disabilità, lo sport paralimpico, le vaccinazioni per la meningite, tutto lo stupendo mondo del volontariato. E trovo sbagliato che mi trattino così». Alla delusione si è aggiunta la tristezza: «Per chi usa Internet per denigrare gli altri». Ha denunciato gli autori della pagina: «Bisogna dare una risposta decisa a questi comportamenti». Immediata la reazione del presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli. «È un fatto gravissimo e preoccupante, profondamente disgustoso. È inaccettabile che la Rete venga utilizzata per disseminare odio». Pronta la solidarietà bipartisan. A cominciare dalla presidente della Camera Laura Boldrini, che su Twitter ha scritto: «Sono con te campionessa!». Annagrazia Calabria (Forza Italia): «Minacce insopportabili. Ora pronta individuazione e punizione dei responsabili». Antonio De Poli (Udc): «Espressione vergognosa di violenza. La forza di Bebe sconfiggerà l’ ignoranza». Laura Bianconi (Ncd): «Al fianco di Bebe, campionessa nella vita prima che nello sport». Simone Valente (M5S): «Inaccettabili vigliacche minacce». Walter Verini (Pd): «Bebe esempio di vita e di coraggio per tutti, ma proprio tutti». È così.
 

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