22 Febbraio 2017

Minacce di violenza sessuale su Facebook, la rivolta di Bebe

Minacce di violenza sessuale su Facebook, la rivolta di Bebe

ODIO SOCIAL MILANO Due giorni fa cinguettava allegra: «Sono felice e orgogliosa di essere in nomination ai Laureus Awards. So che ci saranno i più importanti e famosi atleti del mondo. Attenzione sono pronta a fare un selfie con ognuno… ci vediamo a Montecarlo». E’ tornata a casa con il premio di Atleta dell’ anno con disabilità, tante foto di lei sorridente in abito rosso Valentino che abbraccia il centometrista Usain Bolt e l’ attore Hugh Grant. Poi l’ odio anonimo della rete l’ ha travolta come un’ onda, togliendole il fiato. Bebe Vio, medaglia d’ oro di scherma alle Paralimpiadi, ha perso tutto d’ un colpo la gioia spontanea e la fiducia nel mondo quando ieri ha aperto la sua pagina Facebook: insulti, minacce, folli incitamenti a usarle violenza sessuale. «Sono delusa e amareggiata, ma ho già denunciato gli autori», replica Bebe sguainando il fioretto. GLI ATTACCHI Non è la prima volta che contro la campionessa di scatenano gli haters, gli odiatori del web. Quando è stata invitata dall’ ex presidente Usa Barack Obama alla Casa Bianca c’ è chi le ha dato della raccomandata, della malata di protagonismo, chi ha detto che i soldi spesi per i suoi vestiti potevano essere impiegati in opere benefiche, chi l’ ha insultata chiamandola prostituta perché ha accettato l’ invito dell’ ex premier Renzi ed è volata a Washington «a spese degli italiani». Lei ha risposto come sa fare: infischiandosene, tirando dritto e postando una foto con Obama. Ma ora gli haters sono andati oltre, accecati dall’ ultimo trionfo di una ragazza che, senza gambe e senza braccia, si muove con naturalezza sulla pedana di scherma e con sana ironia davanti alle telecamere. «Perché lo sport per me è passione, ma io sono sempre stata una creativa», spiega la ragazzina, che sarà presto protagonista di un programma in tv. Inaccettabile per gli odiatori e Bebe è diventata il loro bersaglio. La campionessa però non ha perso tempo e ha subito denunciato l’ aggressione in rete. «Bisogna dare una risposta decisa a questi comportamenti quando sono esageratamente violenti ed offensivi», afferma. «CHE TRISTEZZA» «Ho visto la pagina di Facebook che mi prendeva di mira, peraltro già rimossa. Sono amareggiata perché da anni lotto per gli altri e per le cause in cui credo (il mondo della disabilità, lo sport paralimpico, le vaccinazioni per la meningite, le associazioni Onlus e tutto lo stupendo mondo del volontariato) e trovo sbagliato che mi trattino così. Sono delusa perché mi fanno un po’ tristezza quelle persone che usano internet per insultare e denigrare gli altri, a prescindere dal motivo». Ma Bebe Vio non è certo un tipo che si abbatte. «Io comunque vado avanti per la mia strada – promette – ho tantissima gente che mi vuole bene e mi stima, che ogni giorno mi ringrazia per quello che faccio e mi sprona e mi aiuta a continuare». Intanto il Codacons ha chiesto alle Procure di Roma e Venezia di aprire un fascicolo e dopo le ripetute segnalazioni degli utenti agli amministratori di Facebook ha denunciato il social network all’ autorità giudiziaria. Mentre il presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli condanna il «gesto ignobile e profondamente disgustoso» e la presidente della Camera Laura Boldrini twitta: «Minacce a VioBebe inaccettabili. Sono con te campionessa!». C.Gu. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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