21 Febbraio 2017

Delrio ai tassisti: «Troviamo nuove regole»

Delrio ai tassisti: «Troviamo nuove regole»
continua la protesta,
questo è ormai il sesto giorno di stop oggi maxi sit-in a montecitorio:
mobilitazione da tutta italia al ministero si apre il confronto sul
riordino del servizio ma l’ emendamento contestato per ora non viene
cancellato

LO SCIOPERO ROMA «Dobbiamo metterci a sedere e fare una regolamentazione seria che tolga provvisorietà all’ attuale situazione». Il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Graziano Delrio, parla da Milano, alla vigilia del summit calendarizzato da giorni. Il taxi-day è arrivato, tra summit al Mit e sit-in a Montecitorio, per cui sono attese migliaia di persone. Si apre oggi alle 15 il tavolo della trattativa sulla vertenza che già per cinque giorni ha tenuto le auto bianche lontane dalle strade, a Roma ma non solo, con uno sciopero non autorizzato e con molti disagi. «C’ è una situazione non regolamentata da tempo – sottolinea Delrio – Dobbiamo garantire da un lato i diritti dei cittadini e dall’ altro anche i diritti di chi ha investito nella propria azienda, cioè i tassisti». Proprio di fronte all’ apertura di una trattativa sul riordino della materia – a tutela dei diritti anche dei tassisti -, il ministero si attende un atto di responsabilità da parte dei tassisti. In buona sostanza, ci si aspetta che da oggi il servizio su strada riprenda regolarmente. Nel capoluogo lombardo ieri i tassisti hanno sfilato dalla stazione centrale fin sotto Palazzo Marino, sede del Comune, dove in quattrocento hanno organizzato un presidio in difesa della legge del 92. Ed è scattato l’ allarme per la settimana della Moda che da domani al 27 febbraio vedrà muovere 15 mila persone tra una passerella e l’ altra. LA PROTESTA NELLA PROTESTA Da Milano, Torino, Genova e Napoli oggi i tassisti d’ Italia scenderanno nella Capitale per un maxi sit-in davanti a Montecitorio, in mattinata. Perché oggi è sì il giorno dell’ incontro con Delrio e con il ministro per lo Sviluppo, Carlo Calenda, ma è anche il giorno in cui alla Camera si discute il Milleproroghe. Qui, in Aula e prima in commissione, si dovrà però parlare dell’ emendamento Lanzillotta e non al tavolo del Mit, perché l’ intervento sul decreto viene dai parlamentari, non dal governo. Ma riaprire il provvedimento, su cui è attesa la fiducia, e togliere l’ emendamento, significherebbe rinviarlo al Senato, che ha già approvato. In piazza Montecitorio, peraltro, ci saranno anche gli ambulanti, per protestare contro la Bolkestein. È una marcia su Roma. 13.000 sono i taxi tra Roma e Milano che, secondo l’ Unione Radiotaxi, in questi giorni hanno girato 8 milioni di euro alla concorrenza L’ assaggio milanese della protesta ha visto in apertura di corteo anche alcuni autisti Ncc. Ma dalla notte del 16 febbraio a ieri mattina sono stati 14 gli episodi di tensione e aggressione nei confronti di autisti Uber, bersagliati da lanci di uova da parte dei tassisti. L’ altra notte l’ ennesimo atto intimidatorio contro un conducente a noleggio ha avuto un finale da fuoriprogramma. Davanti all’ ennesima minaccia ricevuta dai tassisti, l’ uomo ha risposto estraendo una pistola che solo successivamente si è scoperto essere un’ arma giocattolo. A fermare le auto bianche è proprio l’ emendamento Lanzillotta che elimina la norma per cui i servizi diversi dai taxi – vedi Ncc e Uber – non possono prelevare i clienti su strada, ma sono obbligati il servizio devono rientrare in garage. Norma in verità a cui non è mai stata data formale attuazione. Una liberalizzazione a tempo (valida fino al 31 dicembre di quest’ anno) che vorrebbe portare la categoria ad accettare un’ apertura del mercato. Una corsa contro il tempo e con la strada in salita. «Siamo pronti a sederci per aprire una fase di confronto che possa portare ad una regolamentazione seria del settore, come chiesto da Delrio, a condizione che lo stesso si adoperi affinché l’ emendamento Lanzilotta venga abrogato» rispondono Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ugl taxi e Federtaxi Cisal, auspicando un «gesto di responsabilità politica del ministro». I CONTI Dai sindacati stessi arriva la richiesta di sospensione del blocco, mentre il Codacons chiede di sospendere le licenze a chi ha scioperato non autorizzato. «Il fermo del servizio taxi su Roma e Milano produce danni enormi alla categoria» sottolinea in una nota Loreno Bittarelli, presidente dell’ Unione Radiotaxi Italiani che, per questa richiesta inascoltata, oggi non sarà al summit di Porta Pia. I conti sono presto fatti. «Su Roma e Milano ci sono circa 13 mila taxi – dice Bittarelli -. Incassando 100 euro lordi al giorno per ogni tassista, in sei giorni ogni tassista ha perso 600 euro e complessivamente abbiamo regalato ai nostri concorrenti quasi 8 milioni di euro». Alessandra Camilletti © RIPRODUZIONE RISERVATA

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