Taxi fermi da cinque giorniDisagi per romani e turisti
Domani in
programma l’ incontro con il ministro Delrio per tentare di sbloccare la
situazione: la protesta è legata al Milleproroghe che, per i
conducenti, «deregolamenta il settore»
Stalli vuoti e passeggeri in inutile attesa, a stazione Termini e in tutte le principali stazioni della citta’. Per il quinto giorno consecutivo il servizio taxi è fermo a Roma. La categoria ha avviato la protesta dopo la votazione al Senato dell’ emendamento a firma Lanzillotta-Cociancich – contenuto nel Milleproroghe – che, per i tassisti, «deregolamenta il settore». La norma infatti rinvia di un anno l’ applicazione di regole più severe per Uber e Ncc. Taxi, quali sono le ragioni della protesta (e cosa c’ entra Uber) Perché sono scesi in piazza i taxi Garantiti disabili e malati Intanto, saranno in migliaia domani ad arrivare a Roma in concomitanza con l’ incontro i sindacati del settore e il ministro Delrio, previsto per le prime ore del pomeriggio. Durante l’ incontro i rappresentanti sindacali chiederanno al titolare di Infrastrutture e Trasporti il ritiro dell’ emendamento Lanzillotta. Martedì i sindacati dei tassisti incontreranno, come stabilito qualche giorno fa, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Sono molti i tassisti che arriveranno domani a Roma da tutta Italia in concomitanza con l’ inizio della discussione alla Camera del Milleproroghe, già passato al Senato, che contiene un emendamento colpevole, secondo i tassisti, di deregolamentare il settore. Nel primo pomeriggio di domani è previsto l’ incontro tra i sindacati e il ministro Delrio. «Confidiamo nell’ opera del ministro Delrio e auspichiamo che il titolare dei Trasporti dopo le associazioni dei Taxi, convocate per domani martedì 21 febbraio, incontri immediatamente anche il settore del noleggio con conducente” afferma la Cna Fita in una nota. «Va intrapresa immediatamente – prosegue – un’ opera di vera concertazione, mirata a moderare i contrasti e a introdurre elementi certi e condivisi per combattere l’ abusivismo e il liberismo eccessivo che sovente sfocia nell’ illegalità». dell’ Unione nazionale Consumatori. «Il Governo sta facendo l’ opposto di quello che avrebbe dovuto fare. Invece di convocare le parti prima dell’ approvazione dell’ emendamento, le convoca dopo, mentre sono ancora in corso proteste irregolari ed in violazione della legge sugli scioperi, per le quali andrebbero emanate sanzioni – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori-. In ogni caso, se vuole davvero dare garanzie anche dal lato dei diritti dei cittadini e togliere provvisorietà all’ attuale situazione, allora deve convocare tutte le parti, non solo i tassisti. Attorno ad un tavolo ci devono essere anche i rappresentanti di chi svolge il servizio di noleggio con conducente, Uber e le associazioni di consumatori che rappresentano gli utenti. Come ha proposto l’ Autorità dei trasporti, infatti, serve una soluzione organica che coniughi le esigenze del servizio taxi, del servizio di noleggio con conducente e dei nuovi servizi tecnologici per la mobilità». «Sospensione della licenza per quei tassisti che scioperano in modo illegale e rinvio dell’ incontro del Governo con le organizzazioni dei taxi fino a che il servizio non sarà tornato regolare». Lo chiede oggi il Codacons, che si rivolge ai comuni e al ministro dei trasporti Graziano Delrio. Vengono garantiti i servizi per gli utenti disabili e da e per gli ospedali.Da lunedì 20 la cooperativa Samarcanda ha avviato l’ iniziativa «Taxi Solidale»: 50 auto bianche a disposizione delle fasce più deboli.
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