Taxi in rivolta, fermi in tutta Roma contro Uber
Da oggi una settimana di blocchi. I taxi dichiarano guerra alle normeche regolano l’ attività di noleggio omologandola a quella dei taxi. I tassisti sono sul piede di guerra per l’ emendamento inserito nel decreto Milleproroghe che – accusano – favorirebbe servizi come Uber. La norma rimanda al 31 dicembre il termine entro cui il Ministero delle Infrastrutture deve emanare il provvedimento finalizzato a impedire le pratiche di esercizio abusivo dei taxi e quelle di noleggio con conducente. La protesta è esplosa a Roma, Torino e Milano. Il Garante per gli Scioperi ha chiestoinformazioni ai Prefetti mentre il Codacons ha già annunciato la denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio.Caos nella CapitaleSono un migliaio i tassisti romani riuniti davanti al Senato per protestare contro la rimozione della territorialità. Un provvedimento che permetterà ai colleghi di tutta Italia e ai privati come gli Ncc di spostarsi senza regole a caccia di clienti. Chiedono maggiori tutele e controlli per scongiurare la concorrenza sleale. Settemilaottocentocinquantuno i taxi in giro a Roma”succubi degli abusivi, di privati e noleggiatori spesso impuniti” sostengono. Il servizio è paralizzato finoalla votazione al Senato del maxiemendamento al Milleproroghe e l’ agitazione si è estesa anche negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino dove ADR ha messo a disposizione navette gratis per i viaggiatori.
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