Taxi, la rivolta in piazza contro Uber: sciopero, Italia in tilt (colpa del governo)
Mezza Italia nel caos per la protesta dei taxi . Causa scatenante il rinvio a fine anno fissato dal decreto Milleproroghe con emendamento Lanzillotta-Cociancich del provvedimento contro “l’ esercizio abusivo dei taxi” e il “noleggio con conducente”, vale a dire Uber e auto Ncc . Sono scesi in strada migliaia di tassisti, con presidi a Roma davanti al Senato e proteste anche a Milano e Torino . In tilt la circolazione da e verso gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. Anche per questo il Garante “ha chiesto informazioni urgenti alle Prefetture dei capoluoghi di Regione” interessati dalle manifestazioni di piazza che “starebbero pregiudicando i diritti dei cittadini utenti”. Il Codacons , dal canto suo, depositerà un esposto urgente alle Procure della Repubblica di Roma, Milano e Torino, chiedendo di aprire una indagine sulla protesta dei tassisti, alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e blocco stradale. “Ciò che sta avvenendo in queste ore è gravissimo e intollerabile – spiega l’ associazione dei consumatori -. Senza alcun preavviso gli utenti sono stati privati di un servizio pubblico, con immensi disagi per i cittadini che in diverse città non riescono a reperire un taxi”. “Una protesta assurda – conclude il Codacons – perché coinvolge e danneggia gli utenti, che non hanno alcuna responsabilità, e che potrebbe realizzare ipotesi penalmente rilevanti”.
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