Aggressore denunciato per avere interrotto un pubblico servizio
il sindaco bianco: «facciamo squadra, catania non è questa» il direttore generale santonocito: «un clima preoccupante»
E’ stato denunciato per interruzione di pubblico servizio il 48enne incensurato, residente ad Aci Castello, che nel tardo pomeriggio di giovedì ha colpito con calci e pugni un medico del pronto soccorso dell’ ospedale “Garibaldi”. Quest’ ultimo, alle prese con due codici gialli, aveva chiesto all’ aggressore e ad altri parenti di una signora quasi novantenne, in attesa di un posto letto, di accomodarsi all’ esterno degli ambulatori poichĂ© da lì a breve sarebbero stati chiamati. Il fatto che al medico abbia squillato il cellulare e che il professionista abbia tentato di rispondere, ha mandato su tutte le furie l’ interlocutore, che è passato a vie di fatto prima di essere fermato da personale del 118 e dalle guardie giurate in servizio proprio al pronto soccorso. Sull’ episodio è intervenuto il sin daco Bianco, sottolineando come tali fatti siano «causati dal clima di ribellione a qualunque regola – e alle istituzioni chiamate a farle rispettare che in tanti, alcuni cinicamente altri inconsapevolmente, stanno alimentando.nto soccorso aggredito». «Limitarsi alla repressione – ha sottolineato Bianco – non basta: occorre che tutta la comunitĂ catanese rifletta su queste vicende inquietanti e che la cinica e distruttiva logica del tanto peggio tanto meglio venga abbandonata. E’ indispensabile che tutti manifestino il rifiuto degli episodi di violenza non soltanto fisica ma anche verbale ai quali assistiamo giorno per giorno e che sono ingiustificati e ingiustificabili. Spero che a questo appello aderiscano tutti, forze politiche, sociali e religiose, associazioni e comuni cittadini. Occorre abbassare i toni, fare una scelta di campo per il rispetto delle regole, in particolare quelli della civile convivenza, bandire la barbarie. Dobbiamo far prevalere, tutti insieme, facendo squadra, la Catania gentile, colta, accogliente, che non può essere sporcata da questi episodi». Sull’ episodio ha preso parola anche il direttore generale del Garibaldi, Giorgio Santonocito, il quale, riferendo che la paziente è stata trattata con attenzione e che la macchina della sicurezza ha funzionato a dovere, ha stigmatizzato i fatti, ricordando che «condannare l’ accaduto è un dovere di tutti, ma che occorre farlo lucidamente e, soprattutto, analizzandone il contesto». «Colpisce – prosegue Santonocito che sia stato aggredito un uomo che si è distinto per la grande umanitĂ e la spiccata disponibilitĂ con il prossimo. Nessun caso di malasanitĂ , di disorganizzazione o di maleducazione alla base dell’ insano comportamento, ma soltanto lucida follia e, probabilmente, emulazione di analoghi episodi. Occorre chiedersi il perchĂ© di tanta violenza gratuita e di tanta avversione. Le risposte sono complesse, ma la frequenza di questi episodi induce a ritenere che siamo in presenza di un processo di disaffezione, se non di demonizzazione, del servizio pubblico, continuamente posto sotto attacco mediatico e addirittura fisico». «Occorre certamente intervenire conclude – con interventi strutturali ed organizzativi, per migliorare le performance del sistema, ristrutturando i Pronto Soccorsi per far fronte ad una domanda che è persistentemente ospedalecentrica, nonostante i tentativi di potenziare la medicina del territorio. Occorre adeguare le dotazioni organiche. Occorre incrementare la sicurezza, anche con presidi di polizia. Ma occorre, soprattutto, ristabilire quel rapporto di fiducia fra medico e paziente e, ancor piĂą, fra strutture pubbliche ed assistito, che sembra, oggi, essersi rotto». Numerosi, infine, i messaggi di solidarietĂ nei confronti del professionista, che ha annunciato querela. Fra questi Salvo Giuffrida (Sd), componente della commissione SanitĂ all’ Ars, il quale si è impegnato a discutere a Palermo della sicurezza di medici e operatori; il segretario generale della Cgil, Giacomo Rota, il segretario della Fp Cgil, Gaetano Agliozzo, il segretario generale Uil Catania e Uil Fpl Medici Sicilia, Fortunato Parisi, il segretario territoriale della Uil Fpl, Stefano Passarello, il segretario generale Cisl Fp Catania, Armando Coco, che chiedono il ripristino dei posti di polizia negli ospedali e subito un tavolo tecnico in prefettura; Erio Buceti, consigliere della IV MunicipalitĂ , che sollecita un potenziamento dei controlli e gesti concreti da parte dell’ amministrazione comunale; il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi, e Roberto Fiaccavento, dirigente medico Garibaldi e Codacons Medici, nonchĂ© il segretario generale territoriale Ugl, Giovanni Musumeci, e i segretari regionali delle rispettive federazioni SanitĂ , Carmelo Urzì, e Medici, Aurelio Guglielmino, che chiedono i posti fissi dell’ Esercito.
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