11 Febbraio 2017

Il Codacons: “messa a rischio la salute dei consumatori ed il prestigio del ‘made in italy’ nel mondo”

Coldiretti: “Danno enorme per i 1.371 allevamenti” Il Codacons: “messa a rischio la salute dei consumatori ed il prestigio del ‘made in italy’ nel mondo”

CASERTA (mm) – Un danno enorme al settore e al ‘made in Italy’ nonché un rischio grave per la salute dei cittadini. Coldiretti e Codacons evidenziano le conseguenze negative delle presunte attività illecite messe in atto da alcune società che operano nel settore lattiero caseario, secondo quanto scoperto dalla Procura con l’ ausilio della guardia di finanza e dell’ Asl. A lanciare l’ allarme è la Coldiretti, preoccupata dai risvolti negativi che potrebbero investire gli allevatori. “L’ adulterazione danneggia gravemente i 1.371 allevamenti impegnati quotidianamente a produrre latte nel rispetto delle regole della ‘mozzarella di bufala campana Dop’, che è il primo formaggio Dop del Sud con un aumento di produzione record del 7,2% per un totale di 44.270 tonnellate nel 2016”. La Coldiretti poi evidenzia che “occorre difendere la qualità e il prestigio del ‘made in Italy’ nel mondo”. Soprattutto considerando un valore al consumo “di quasi 700 milioni di euro, realizzati anche grazie al prestigio conquistato all’ estero”. Proprio l’ esportazione è un mercato fondamentale per il settore visto che “sono dirette fuori dai confini italiani circa 13mila tonnellate all’ anno di prodotti per un valore che ha superato i 100 milioni di euro”. Sull’ inchiesta che ha sconvolto il settore lattiero -caseario si è pronunciato anche il Codacons, attraverso il presidente Carlo Rienzi: “Vogliamo sapere con precisione dove finivano in commercio le mozzarelle e gli altri prodotti a base di latte adulterato, che poi venivano acquistati dai consumatori”. Rienzi poi evidenzia i gravi problemi arrecati ai consumatori: “Ancora una volta la salute dei cittadini viene messa a rischio da operazioni sconsiderate e frodi alimentari. I cittadini hanno il diritto di sapere se hanno acquistato mozzarelle potenzialmente nocive e, per tale motivo, è indispensabile che la magistratura fornisca i dettagli dell’ operazione, specificando con quale marchio e dove venivano venduti i prodotti adulterati. Solo così gli utenti potranno attivare le dovute azioni risarcitorie nei confronti dei responsabili della frode”. Infine Rienzi conclude, sottolineando che “episodi come que sto producono un danno immenso al ‘Made in Italy’ e all’ intero settore alimentare italiano. Per questo chiediamo il pugno di ferro nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili di illeciti”.
 

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