9 Febbraio 2017

All walking, il sindaco difende la sua città

All walking, il sindaco difende la sua città

indagati i furbatti del cartellino dell’ asp del distretto di rogliano. 18 le misure cautelari emesse
Il sindaco di Rogliano Giovanni Al tomare, sulla vicenda dei furbetti del cartellino in servizio al distret to dell’ Asp, tutela l’ immagine della comunità rimandando il giudizio all’ operato della magistratura. L’ operazione “All Walking”, coor dinata dal procuratore capo Mario Spagnuolo, dall’ aggiunto Marisa Manzini e dal sostituto Giuseppe Cava ha portato all’ esecuzione di 18 provvedimenti cautelari di cui 4 misure interdittive nei confronti di medici e dipendenti dell’ Asp e 14 obblighi di firma. Per tutti l’ accusa è di concorso in truffa aggravata, sostituzione di persona e concorso in falsità ideologica in atto pubbli co Seimila ore di filmati e oltre due cento servizi di osservazione e ben 725 episodi di assenteismo docu mentati dai carabinieri, che hanno monitorato ogni movimento dei dipendenti. Ogni giorno c’ era qualcuno che si occupava di strisciare i cartellini per tutti, scattava cosi la libera uscita in paese e anche in provincia. Infatti, c’ era chi non si faceva scrupoli di accompagnare i figli a scuola per poi tornare tranquillamente a casa. C’ era anche chi svolgeva attività nel proprio studio privato durante l’ orario di servizio, chi faceva la spesa e chi giocava alle slot. «Noi siamo per il massimo rispetto e per la massima tutela della legalità: su questo non ci sono dubbi di sorta – dichiara il sindaco di Rogliano . Sulla vicenda specifica, che riflette un fenomeno, purtroppo, diffuso in Italia senza alcuna di stinzione di area geografica, rinviamo ogni valutazione all’ esito della inchiesta della magistratura, in particolare di questa magistratura su cui i cittadini ripongono la loro estrema fiducia. Personalmente, in quanto sindaco – sottolinea Altomare-, avverto, in questo momento, il dovere di tutelare l’ immagine di Rogliano e della sua comunità. In casi del genere, ogni generalizzazione sarebbe un errore. Non c’ è alcun motivo di cri minalizzare o minimamente intac care tutta una comunità che, giorno per giorno, nella sua generalità, fa il suo dovere e più del suo dovere, con tutto il proprio riconosciuto attaccamento al lavoro. Al netto di ogni caso individuale o particolare, è possibile sottolineare, con tutta la convinzione possi bile, l’ operosità dei roglianesi, una qualità di cui storia e tradizioni rendono abbondanti testimonianze. Complessivamente, le nostre strutture pubbliche funzionano alla perfezione. Non abbiamo mai ricevuto proteste per disservizi o disfunzioni, ove si escludano la mentele del tutto fisiologiche in una comunità». Il Codacons, invece, ne chiede il li cenziamento. «Licenziamento in tronco e azione di recupero degli stipendi pagati ai dipendenti assenteisti. Lo chie de il Codacons nei confronti dei 18 medici e dipendenti degli uffici di Rogliano dell’ Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, accusati di trascorrere le ore lavorative alle slot machine o a fare la spesa. “Se saranno accertati gli illeciti contestati – scrive l’ associazione – i dipendenti dovranno non solo es sere licenziati in tronco, ma l’ amministrazione dovra’ avviare nei loro confronti azione di recupero degli stipendi pagati negli ultimi anni – spiega il Codacons Si tratta infastti di reati che, se confermati, avrebbero ripercussio ni dirette per gli utenti, in quanto il danno per i cittadini e’ duplice: da un lato i servizi resi dall’ en te pubblico dove lavoravano i 18 dipendenti hanno subito un peggioramento a causa dell’ assenza ingiustificata dei lavoratori dagli uffici, dall’ altro vi e’ un evidente spreco di soldi pubblici, in quanto i dipendenti infedeli percepiscono stipendi senza lavorare. Per questo – conclude il Codacons – gli assen teisti dovranno risarcire la collet tivita’ restituendo le retribuzioni indebitamente percepite”.
francesco greco

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