7 Febbraio 2017

Esenzioni ai disabili, è scontro

Esenzioni ai disabili, è scontro
la regione risponde alle richieste del codacons ma minaccia querela

di ANDREA TRAPASSO ASSUME i contorni di uno scontro tra Codacons e Regione Calabria la vicenda del presunto mancato riconoscimento delle agevolazioni fiscali alle persone con disabilità ritenuta grave (ai sensi dell’ art. 3, comma 3, Legge 104/1992) per l’ acquisto di un’ autovettura (come iva ridotta e esenzione del bollo auto). Una vicenda riportata in un dossier che l’ Associazio ne presieduta dall’ avvocato Di Lieto, qualche giorno fa, aveva spedito al Garante del contribuente per ricevere un parere (e per conoscenza, tramite Pec, alla Regione, Settore Gestione Tassa Automobilistica) e nel quale si riportava il caso di un invalido al 100% al quale era stata negata la possibilità di godere delle esenzioni. In attesa del consulto del Garante, a rispondere al Codacons, nella stessa giornata del 31 gennaio, è stata la Regione che ha confermato il rigetto della pratica in questione, spiegando come «non tutti i soggetti riconosciuti disabili godono della esenzione ma tra essi solo quelli che sono espressamente riconosciuti in beneficio dalle speciali leggi tributarie. In tal senso – scrivono ancora dal Settore Gestione Tassa Automobilistica, citando la Commissione Tributaria Provinciale competente in materia – “la Commissione constatato che l’ esenzione dal bollo auto è riconosciuta alle persone disabili con handicap “a tipologie definite”, fra le quali non rientra la patologia riconosciuta alla ricorrente, dichiara l’ impro ponibilità del ricorso”». In altre parole, secondo quanto spiegato dalla Regione, l’ agevolazione fiscale è prevista dalla legge solo per alcune tipologie di disabili (soggetti ipovedenti o sordomuti; soggetti con disabilità psichica o mentale; soggetti con limitazioni permanenti della capacità di deambulazione; soggetti con ridotte capacità motorie), a prescindere dallo stato di “gravità”. Ed è la Commissione Medica Integrata a riconoscere se il richiedente rientra o no in queste tipologie. «Tale richiamo – scrivono dalla Regione – non è contenuto nel certificato medico presentato dal contribuente laddove non si evince null’ al tro se non una disabilità connotata da gravità che tuttavia non rientra nelle ipotesi “a tipologie definite” che le leggi tributarie indicano in godimento del beneficio di cui in oggetto». Fermo restando questo chiarimento, e in attesa di quello del Garante, quello che ha fatto infuriare il Codacons sono le altre mail, spedite dalla Regione nella giornata di ieri, e contenenti delle integrazioni sulla vicenda, nelle quali, spiega il presidente Di Lieto, «la Regione manifesta fastidio, addirittura intolleranza alle nostre richieste dispiegazio La cittadella regionale ni e preannuncia, nei confronti del Codacons, procedimenti penali e richieste di risarcimento danni». «Mala tempra currunt, se davvero l’ Ente dovesse giungere a siffatte determinazioni», è il commento di Di Lieto che, in una missiva, chiede spiegazioni direttamente al governatore Oliverio. «Eppure – si legge nella lettera del Codacons – pro prio da una comunicazione inviataci dalla Regione e redatta dall’ Agenzia delle Entrate, emerge come anche “in altre regioni d’ Italia in pochi conoscono la normativa”. Sicché non saremmo i soli a ignorare le norme. Non ci rimane quindi – pro segue il presidente Coda cons – che prendere atto che nella nostra Regione non è legittimo chiedere spiega zioni». Per quanto riguarda i procedimenti penali e civili che sono stati preannunciati, Di Lieto dice di confidare nella magistratura. E conclude: «Personalmente, non ritengo possa essere consentito ad alcuno minacciare denunce o pretese di risarcimento per far tacere l’ Asso ciazione che mi onoro di rappresentare».
andrea trapasso

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