I bagarini 2.0 «colpiscono» anche Ed Sheeran
Dolenti note, mai come questa volta. Il pianeta delle esibizioni live dei grandi artisti sembra ormai non avere anticorpi per rispondere agli attacchi dei bagarini digitali. Quelli che sono già stati ribattezzati «bagarini 2.0» e che, rispetto ai loro predecessori, ora operano via Internet, facendo razzia di biglietti online per i concerti più attesi, salvo poi rivenderli a distanza di pochi minuti su altre piattaforme Internet, ma con i prezzi ritoccati vertiginosamente verso l’ alto. A squarciare il velo, lo scorso mese di ottobre, è stato il concerto dei Coldplay: migliaia i biglietti polverizzati in pochi clic del mouse e l’ Antitrust che ha deciso di muoversi per cercare di capire cosa stesse succedendo. Ora i riflettori sono puntati su Torino, con Ed Sheeran al posto della band di Chris Martin: anche questa volta, per le due date del 16 e 17 marzo, i tagliandi messi in vendita su Internet tramite i canali ufficiali sono andati letteralmente a ruba nel giro di pochi secondi. Salvo veder comparire una «seconda possibilità» sembre tramite il mondo del Web: la proponevano i siti di «biglietteria secondaria», ma a prezzi molto molto maggiori. Ma il Codacons non sta a guardare e sta presentando una denuncia alla magistratura chiedendo di aprire una apposita indagine sulla vicenda. «Ancora una volta il bagarinaggio online ha avuto la meglio su migliaia e migliaia di utenti che hanno provato ad acquistare un biglietto per lo spettacolo dell’ ar tista a Torino – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Oggi gli stessi biglietti sono venduti sui siti secondari a prezzi astronomici, che raggiungono quota 525 euro. Una partica illecita già al vaglio della Procura di Milano, che indaga sul caso del concerto dei Coldplay proprio a seguito di esposto Coda cons».
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