6 Febbraio 2017

Strage del sabato sera Alle porte di Roma muoiono 4 giovanissimi

Strage del sabato sera Alle porte di Roma muoiono 4 giovanissimi

A diciotto anni ti senti onnipotente e il dramma è che inconsciamente tenti ogni attimo di dimostrarlo. Magari nelle piccole cose, senza pensare troppo alle conseguenze. Come un sorpasso in piena notte su un rettilineo in pendenza, con il tachimetro che in un attimo sale molto più di quanto t’ aspetti. È successo anche alla Mini Cooper del 18enne Riccardo Murdaca, di Tivoli, che intorno alle 3.30 di domenica si è schiantata contro il muro di un ristorante su via Tiburtina, a Setteville di Guidonia, alle porte di Roma. A bordo c’ erano anche Ambra Shailiani, 17 anni e i 18enni Gjesika Gjinaj e Federico Baldi. Avevano trascorso la serata insieme e stavano tornando a casa. Riccardo ha perso il controllo dell’ auto durante un sorpasso ad alta velocità, poi lo schianto violentissimo, il silenzio. Sono tutti morti. I vigili del fuoco hanno impiegato tre ore per estrarre tre dei corpi dal groviglio informe di lamiera. Il quarto era stato sbalzato via nell’ impatto. Sono morti tutti. Quattro ragazzi giovanissimi, pieni di passioni come si intuisce in un attimo dando un’ occhiata ai loro profili Facebook. Le ragazze amavano la musica, da Vasco a Rihanna. Riccardo, che era nato a Locri, andava matto per le moto, Federico era devoto alla sua Lazio. Fanno parte della generazione del selfie perfetto, dello sguardo profondo puntato verso il futuro. I loro corpi sono già al Verano per l’ autopsia, le autorità indagano sulla dinamica dell’ incidente, mentre gli amici li ricordano sui social, con messaggi pieni di stupore e disperazione. Sulla bacheca di Gjesika c’ è quello di un giovane carabiniere, Eugenio. Anche lui era sul luogo dell’ incidente per dare una mano, «non sapendo che dentro quell’ involucro di lamiere contorte c’ eri anche tu… ricordo che eri uno scricciolo occhialuto». Pure il padre della ragazza si è fermato di fronte a quel muro: «Sono morto anch’ io», urla. All’ alba di ieri nel centro di Roma, lungo corso Vittorio, ha perso la vita anche il barman 28enne Gabriele Simonacci. La sua moto ha centrato un taxi e lui è morto sul colpo: stava tornando a casa dopo il lavoro, lo aspettavano la compagna e la figlia Sofia, nata appena tre giorni fa. STRAGI Una notte nera per le cosiddette stragi del sabato sera, che nonostante siano in calo continuano a fare troppe vittime. L’ Asaps, Associazione sostenitori della polizia stradale, parla dell’ orario 22-6 del venerdì e del sabato come di «ore maledette». Nel 2016 in questa fascia, con al volante un under 30, sono stati registrati 249 incidenti gravi con 164 morti. Nel 2001 le vittime sono state 917, ridotte grazie all’ aumento di controlli notturni ed etilometri. Ma il Codacons dopo le cinque vittime attacca: «È evidente l’ esistenza di un problema sul fronte della sicurezza stradale: mancano i controlli perché di notte il numero di vigili urbani in servizio è insufficiente».
elisabetta esposito

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