29 Gennaio 2017

Furbetti del week-end, nuove norme

Furbetti del week-end, nuove norme

ROMA Tempi duri per i furbetti del week-end che saltano ripetutamente il lunedì e il venerdì e per i casi di assenteismo di massa, ovvero quando si registra un tasso molto più alto del solito con un’ organizzazione mirata. Il ministro della Semplificazione della pubblica amministrazione, Marianna Madia, sta lavorando a ritmi serrati sul decreto che riformerà il testo unico del pubblico impiego, da presentare per metà febbraio, proprio a contrastare i furbetti del week-end. Il provvedimento allo studio del ministero non convince però il Codacons. «Sono anni che si parla di misure in tal senso ma mai nessun Governo ha saputo attuare una stretta all’ assenteismo, perché farlo vorrebbe dire colpire anche i dirigenti di uffici pubblici le cui poltrone sono assegnate direttamente dai politici», spiega il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. «Quello che realmente serve in Italia, è un provvedimento contro i furbetti del cartellino di tutti i giorni, ossia quei dipendenti (sempre più numerosi come dimostrano le recenti inchieste della magistratura), che timbrano per poi uscire e andare a fare la spesa o a giocare al gratta e vinci, o che timbrano per i colleghi assenti». Si tratta di «persone che spesso non subiscono alcuna punizione e che nemmeno perdono il lavoro», prosegue Rienzi. «Al contrario nei loro confronti il Governo dovrebbe introdurre sanzioni pesantissime, compreso il recupero degli stipendi percepiti nei casi di assenteismo accertato».

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