Le frane fanno paura «Ora dateci i soldi»
di Arianna Iannotti CHIETI In via Modesto della Porta e zona Santa Maria Calvona le frane continuano a far paura. I tecnici del Comune tengono sotto stretto monitoraggio la situazione, e il sindaco Umberto Di Primio ha lanciato un appello direttamente al presidente della Regione Luciano D’ Alfonso chiedendo di mettere subito a disposizione il finanziamento regionale già da tempo accordato per sanare i problemi di dissesto idrogeologico presenti nelle due aree. La Regione aveva infatti già dato l’ ok a 350 mila euro per Santa Maria Calvona, e 830 mila per via Modesto della Porta. Gli interventi non sono più rinviabili. Via Modesto della Porta, che corre sul ciglio della scarpata che sta franando, rischia di venire completamente giù e i movimenti franosi iniziano a insidiare anche le abitazioni di una trentina di famiglie. La frana che interessa strada Santa Maria Calvona ha già coinvolto parte della fognature, con le acque che fuoriescono abbondanti lungo il crinale del sottostante fosso Canino, e anche in questo caso ci sono abitazioni a rischio. CAVI E GUASTI Nel frattempo Chieti si lecca le ferite e fervono i lavori per risistemare i numerosi danni provocati dalla neve. Operai del Comune, dell’ Enel, dell’ Aca e della Telecom cercano di riportare la città alla normalità. Inevitabile una serie di disagi quali la mancanza, temporanea, di energia elettrica e di acqua. Ieri ci sono state molte interruzioni su tutto il territorio cittadino. E c’ è chi si è alzato alla mattina e non ha trovato né acqua, né luce, né internet, né telefono. Per quanto riguarda il telefono c’ è una bella fetta di centro cittadino che è ancora senza linea fissa dai giorni della neve. Ieri la Telecom stava cercando di rimediare lavorando in via XXIV Maggio. Il guasto ha paralizzato anche l’ attività dell’ Agenzia delle entrate e del Catasto, rimasti senza linea telefonica e anche senza rete internet. CIMITERO CHIUSO Ancora off limits pure il cimitero di Sant’ Anna. Il Comune fa sapere che per completare gli interventi di rimozione dei rami caduti ha prorogato la chiusura fino a fine mese. VIA DEL GROSSO Dalle file dell’ opposizione consiliare si alza invece la voce del consigliere del Pd Alessandro Marzoli che ha appena depositato una interrogazione sulla frana di via Trieste del Grosso del 18 gennaio scorso e, in generale, sui danni provocati dall’ ondata di maltempo. Marzoli chiede all’ amministrazione cosa stia facendo per garantire la sicurezza dei cittadini di fronte al disastro provocato dall’ emergenza neve. In particolare chiede «se l’ amministrazione abbia elementi certi per escludere ulteriori rischi per i residenti nei condominii circostanti l’ area coinvolta dal cedimento del terreno ed in particolare per i residenti di via Trieste del Grosso e via Mattoli. Quanto tempo occorrerà per la rimozione di tutti i detriti e delle macerie che nell’ area condominiale interessata dal crollo. Quali sono i tempi previsti per il ripristino delle condutture di energia elettrica danneggiate. Quali sono i tempi previsti per la messa in sicurezza ed il rientro nelle abitazioni dei condomini evacuati». CUMULI DI NEVE I parcheggi riservati ai disabili sono invasi da montagne di neve. Superata l’ emergenza maltempo, benché le bufere siano terminate, restano cumuli e cumuli di nevischio non smaltito e accantonato ai lati delle strade e nei parcheggi. Basta recarsi, per esempio, di fronte all’ Itis Luigi Di Savoia in via D’ Aragona. Proprio di fronte all’ istituto scolastico, i parcheggi riservati ai disabili restano impraticabili: «Non so più cosa pensare» dice uno studente lì davanti. Stessa storia al Theate Center, davanti alla sede del Coni, dove nei parcheggi per disabili giacciono montagne di neve. I RISARCIMENTI Nella vicina Ripa Teatina, invece, il sindaco Ignazio Rucci pensa già a come affrontare il post emergenza neve. Giovedì scorso, nella sala polivalente del Comune, Rucci ha chiamato a raccolta i cittadini di Ripa per entrare nel merito del risarcimento danni da parte di Enel, con Vittorio Ruggieri del Codacons, e dei rimborsi agricoli con Massimiliano Milozzi di Coldiretti, Mauro Lovato di Confagricoltura e Raimondo Orlandi di Cia. (ha collaborato Edoardo Raimondi)
arianna iannotti
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