Acqua, nel caro bollette c’ è il debito di Maddaloni
S. Felice a Cancello. Cartelle dell’ acqua salatissime, un comitato spontaneo alza la voce e invoca una riduzione immediata nonché un incontro con il commissario straordinario del Consorzio Acqua Bene Comune di Napoli, Antonietta Paparo. La polemica scoppiata nel comune della Valle di Suessola riguarda l’ aumento stellare delle bollette del consumo idrico, registrato dal 2014 a causa di una particolare situazione creatasi con il Comune di Maddaloni. In pratica nel 2010 il comune di San Felice a Cancello, senza alcun documento per iscritto, consentì all’ ente calatino di potersi allacciare sulla condotta di via Cancello di competenza di San Felice, comportando un aggravio dei costi a carico dei contribuenti. Il comitato, appoggiato dal Codacons provinciale, chiede ora la regolarizzazione della situazione, in quanto il comune della Valle di Suessola si ritrova con un debito nei confronti dell’ ex Arin, oggi Acqua Bene Comune, di cinque milioni di euro in cui è compresa anche la quota spettante ai maddalonesi. Il commissario dell’ Abc ha risposto, nei giorni scorsi, al documento inoltrato dal comitato comunicando di essere impossibilitato a poter prendere decisioni in quanto il Consorzio è commissariato e si prevedono solo interventi di somma urgenza. La vicenda ha interessato contribuenti ma anche politici. Del caso se ne occupò l’ ex sindaco Emilio Nuzzo che, nel 2013, riuscì a strappare al Comune di Maddaloni il riconoscimento della parte debitoria a suo carico, ripartendo le passività accertate in maniera equa. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
gabriella cuoco
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