Vaccini, intesa Stato-regioni per una legge
Un incontro che alcuni definiscono storico e che dovrebbe portare a una nuova legge sull’ obbligatorie- tà dei vaccini. È quello che si svolto ieri al ministero della Salute, tra il ministro Beatrice Lorenzin e gli assessori delle Regioni e delle Province autonome per la verifica e l’ avvio del nuovo Piano nazionale della prevenzione vaccinale 2017-19. Con l’ obiettivo di arrivare in tempi brevi a una normativa nazionale «anche per garantire un’ offerta vaccinale uniforme in tutte le zone del Paese» e, in particolare, a rendere obbligatorie le vaccinazioni per l’ accesso a nidi e scuole materne. Adesso sarà necessario un calendario vaccinale che stabilisca le priorità e la tempistica delle somministrazioni, in modo progressivo e graduale. Il presidente dell’ Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, parla appunto di accordo «storico», sottolineando come l’ intesa sia stata raggiunta «all’ unanimità, con il consenso di tutte le regioni». C’ è già chi annuncia battaglia, però, come il Codacons, l’ organizzazione dei consumatori, che minaccia di ricorrere in ogni sede contro una legge nazionale. «Ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell’ uomo per bloccare un’ iniziativa che è una violenza nei confronti delle famiglie – dice il presidente Carlo Rienzi -, finché non si rinuncerà all’ esavalente». In Italia oggi sono obbligatorie solo 4 vaccinazioni e non 6.
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