Milano, smog fuori controllo: si va verso il blocco dei veicoli più inquinanti
di Simona Romanò Scatta la prima emergenza smog del 2017 e si va verso il blocco in alcune fasce orarie dei diesel Euro 3. Oggi Palazzo Marino deciderà se predisporre per domani i divieti del Protocollo regionale. S’attendono i dati delle centraline dell’Arpa, che potrebbe ufficializzare il settimo giorno consecutivo di Pm 10 fuorilegge, oltre il limite di 50 microgrammi per metro cubo: dal picco di sabato (86,7 mg/mc) al calo di lunedì (56,7 mg7mc), comunque non sufficiente per far rientrare l’allarme aria malsana. La sequela nera farebbe entrare in vigore i provvedimenti più soft: stop ai diesel Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato (circa 55mila in città) dalle 9 alle 17 (veicoli commerciali dalle 7.30 alle 9.30); in garage dalle 7.30 alle 19.30 gli Euro 0 benzina, i diesel Euro 0, 1 e 2 anche nei weekend e nei festivi. E ancora: diminuzione della temperatura nelle abitazioni e nei negozi a 19° C (con tolleranza di 2° C). I divieti resterebbero attivi ad oltranza e saranno sospesi dopo due giorni consecutivi sotto la soglia di 50 mg/mc. Il Comune è speranzoso di non dover ricorrere al Protocollo, con l’assessore alla Mobilità Marco Granelli che segue con attenzione l’evolversi della situazione. I livelli di polveri sottili alle stelle non sorprendono il sindaco Giuseppe Sala, che su Fb ha postato ieri una sua foto in bicicletta: «Era abbastanza prevedibile visto il tempo. I miracoli non si possono fare. Abbiamo un percorso disegnato per ridurre il traffico di auto private. Le regole sono più o meno definite e se i giorni aumenteranno vedremo di prendere delle iniziative». Per poi ribadire: «Non è previsto un blocco del traffico». Le previsioni meteo lasciano una timida speranza che il vento possa ripulire l’aria. Intanto, il Codacons va all’attacco: «Il blocco dei diesel Euro 3 non risolverà il problema, è solo un palliativo. Pretendiamo iniziative drastiche».
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