Italicum, il giorno del giudizio. Consulta al lavoro in seduta pubblica
la
corte giudica inammissibile il ricorso del codacons. il presidente
spazientito da interventi troppo lunghi: c’ è il rischio di un rinvio
ROMA – Occhi della politica puntati sul Palazzo della Consulta, dove prosegue l’ udienza pubblica della Corte costituzionale sull’ Italicum cominciata alle 9.30. In una sala affollatissima, il presidente Paolo Grossi ha aperto la seduta per valutare la legittimità del ballottaggio, del premio di maggioranza, dei capilista bloccati e delle multicandidature. LEGGI: IL DIZIONARIO PER CAPIRE LA SENTENZA I rilievi su questi aspetti sono contenuti in cinque ordinanze giunte dai tribunali di Messina, Torino, Perugia, Genova e Trieste. A promuovere i ricorsi un pool di avvocati: tra loro Felice Besostri , che fu già al centro dell’ azione contro il Porcellum ( video ), poi dichiarato incostituzionale nel 2014. Giudice relatore è Nicolò Zanon. Fra le parti, figura il Codacons rappresentato dal suo presidente Carlo Rienzi. A difesa della legge impugnata, l’ Avvocatura dello Stato con Vincenzo Nunziata, in rappresentanza della Presidenza del consiglio dei ministri. Dopo una breve camera di consiglio, la Corte ha subito giudicato inammissibili tutti gli interventi del Codacons e degli altri cittadini elettori che chiedevano di costituirsi nel giudizio di legittimità costituzionale dell’ Italicum. L’ intervento dell’ associazione dei consumatori è stato infatti giudicati “tardivo”, in quanto giunto oltre i termini di tempo prestabiliti. Il presidente Grossi ha poi bacchettato gli avvocati anti-Italicum, criticando l’ eccessiva durata dei loro interventi: “Non abusi della pazienza della Corte”, ha detto in un acceso scambio con il legale Vincenzo Palumbo. E più avanti ha ammonito, facendo cenno al rischio di un rinvio a domani della decisione : “Siamo giuristi, niente comizi. La Corte deve lavorare non solo in udienza ma in camera di consiglio”. Al termine della seduta i giudici si riuniranno a porte chiuse in camera di consiglio per esprimersi sulla costituzionalità della legge elettorale voluta dal governo Renzi ma valida solo per la Camera, perché legata alla riforma del Senato poi bocciata dal referendum. La decisione finale dovrebbe arrivare in serata o al massimo nella giornata di domani.
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