24 Gennaio 2017

Italicum, sospesa udienza Consulta: alle 16 parla Avvocatura dello Stato

Italicum, sospesa udienza Consulta: alle 16 parla Avvocatura dello Stato

È iniziata stamattina alle 9.30 in Corte Costituzionale l’ udienza pubblica per l’ esame dell’ Italicum. La Consulta è chiamata a valutare la legittimità del ballottaggio, del premio di maggioranza, dei capilista bloccati, delle multicandidature con l’ opzione del candidato di scegliere in quale collegio essere eletto. I rilievi su questi aspetti sono contenuti in cinque ordinanze giunte dai tribunali di Messina, Torino, Perugia, Genova e Trieste. A promuovere i ricorsi un pool di avvocati: tra loro Felice Besostri, che fu già al centro dell’ azione contro il Porcellum, poi dichiarato incostituzionale. La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili tutti gli interventi del Codacons e degli altri cittadini elettori che chiedevano di costituirsi nel giudizio di legittimità costituzionale dell’ Italicum. verdetto tra oggi e domani 24 gennaio 2016 Consulta, sentenza su Italicum «a prova di elezioni» Sentenza attesa tra stasera e domattina Tredici i giudici presenti nell’ aula della Consulta: relatore è Nicolò Zanon, che ha illustrato la causa. Poi hanno iniziato a parlare gli avvocati anti-Italicum. Dopo l’ intervento dell’ ultimo legale l’ udienza è stata sospesa e riprenderà alle 16 perché l’ Avvocatura dello stato ha diritto «di distendere le proprie argomentazioni» ha annunciato Paolo Grossi, presidente della Corte Costituzionale. L’ avvocato generale dello Stato, Massimo Massella Ducci Teri difenderà l’ Italicum per conto della Presidenza del Consiglio. La decisione sarà presa dopo la camera di consiglio a porte chiuse dei giudici. È attesa stasera, ma potrebbe anche slittare a domani mattina. Presidente Consulta chiede brevità La giornata è iniziata con gli interventi dei legali che chiedevano di essere ammessi come parti del giudizio perché intervenienti in cause simili a quelle che hanno portato all’ invio degli atti sull’ Italicum alla Corte Costituzionale. Interventi punteggiati dalle raccomandazioni del presidente della Corte, Paolo Grossi, che ha più volte suggerito «brevità» e di «attenersi ai ricorsi». Grossi è stato protagonista anche di un acceso scambio con il primo degli avvocati anti-Italicum, Vincenzo Palumbo, che ha ammonito così: «Sta abusando della nostra pazienza». Un monito rivolto anche gli altri legali chiamati a intervenire nell’ udienza pubblica. Grossi ha fatto due raccomandazioni: essere sintetici nelle esposizioni delle ragioni di ricorso e non riproporre le stesse argomentazioni già esposte. Avvocato Besostri: Corte valuti uso voto fiducia Valutare la circostanza che l’ approvazione dell’ Italicum avvenne col voto di fiducia. È quanto ha chiesto alla Consulta l’ avvocato Felice Besostri, legale anti-Italicum, per il quale il fatto che le leggi elettorali non figurino nei regolamenti parlamentari tra quelle per cui è esclusa la fiducia, non è un elemento sufficiente. Besostri ha ricordato che il Porcellum, dichiarato incostituzionale dalla Consulta, fu usato in 3 tornate elettorali. «Questo non deve accadere più. Se le prossime elezioni dovessero essere fatte con legge incostituzionale, la democrazia sarebbe in pericolo». © Riproduzione riservata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this