Italicum, oggi la sentenza della Consulta sulla legge elettorale
Sentenza Consulta Italicum, da avvocati richiesta di valutare ricorso a fiducia . In mattinata, nel corso del suo intervento l’ avvocato anti-Italicum Felice Besostri ha chiesto alla Corte di valutare la circostanza che l’ approvazione della legge elettorale su cui oggi è chiamata ad esprimersi avvenne col voto di fiducia. Secondo il legale, il fatto che le leggi elettorali non figurino nei regolamenti parlamentari tra quelle per cui è esclusa la fiducia, non è un elemento sufficiente. «Se questo è il ragionamento – ha detto – questo vuol dire lasciare aperta per il legislatore la possibilità di approvare con la fiducia norme incostituzionali». 15.39 . Sentenza Consulta Italicum, udienza spedita . Va precisato che l’ udienza pubblica a Palazzo della Consulta stamattina è proseguita speditamente. Dopo una breve camera di consiglio, i giudici hanno escluso le istanze di costituzione nel giudizio di legittimità costituzionale dell’ Italicum avanzate dal Codacons e da altri cittadini elettori. 15.35 . Sentenza Consulta Italicum, non escluso rinvio della decisione a domani . La decisione della Corte Costituzionale sulla legge elettorale sarà presa dopo la camera di consiglio a porte chiuse dei giudici. La sentenza della Consulta è attesa stasera, ma potrebbe anche slittare a domani. 15.32 . Sentenza Consulta Italicum, avvocati . A promuovere i ricorsi contro l’ Italicum sono stati un pool di avvocati: tra loro anche Felice Besostri, che fu già protagonista dell’ azione contro un’ altra legge elettorale, il Porcellum, approvato nel 2005 e poi dichiarato incostituzionale nel 2014. Il giudice relatore Nicolò Zanon stamane ha illustrato la causa. Poi hanno parlato gli avvocati anti-Italicum. L’ avvocato generale dello Stato, Massimo Massella Ducci Teri, è incaricato di difendere la legge elettorale per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 15.26 . Sentenza Consulta Italicum, 5 ricorsi presentati in 5 tribunali . I cinque rilievi su diversi aspetti dell’ Italicum sono contenuti in cinque ordinanze giunte dai tribunali di Messina, Torino, Perugia, Genova e Trieste. 15.23. Sentenza Consulta Italicum, 5 punti della legge elettorale al vaglio dei giudici . Sono cinque i punti dell’ Italicum al vaglio dei giudici della Corte Costituzionale. La Consulta è chiamata a valutare la legittimità del ballottaggio, del premio di maggioranza, dei capilista bloccati, delle multicandidature con l’ opzione del candidato di scegliere in quale collegio essere eletto. 15.15 . Sentenza Consulta Italicum, udienza alle 16 . Paolo Grossi, presidente della Corte Costituzionale, prima delle 13 ha fatto sapere che la Corte si aggiornerà al pomeriggio perché l’ Avvocatura dello Stato ha diritto di distendere le proprie argomentazioni. L’ annuncio è arrivato, prima dell’ intervento dell’ ultimo legale anti-Italicum. L’ udienza pubblica è stata sospesa e riprenderà alle 16. Sentenza Consulta Italicum, decisione di 13 giudici . Sono tredici i giudici della Corte Costituzionale chiamati a decidere sull’ Italicum: il presidente Paolo Grossi, Giorgio Lattanzi, Marta Cartabia, Giancarlo Coraggio, Silvana Sciarra, Nicolò Zanon (relatore della causa sulla legge elettorale), Augusto Barbera, Aldo Carosi, Rosario Morelli, Giuliano Amato, Daria de Pretis, Franco Modugno, Giulio Prosperetti. Assenti il giudice dimissionario Giuseppe Frigo e l’ ex presidente della Consulta Alessandro Criscuolo. LEGGI ANCHE > Sentenza Italicum, cosa deciderà la Corte costituzionale Sentenza Consulta Italicum, la decisione della Corte Costituzionale sulla legge elettorale . Oggi, 24 gennaio 2017, la Corte Costituzionale si esprime sull’ Italicum, la legge elettorale approvata definitivamente in Parlamento nel 2015 e attualmente in vigore per l’ elezione dei membri della Camera dei Deputati. Si attende la sentenza della Consulta in merito alle ordinanze provenienti da diversi Tribunali italiani (precisamente di Messina, Torino, Perugia, Genova e Trieste). La legge precede un premio di maggioranza alla prima lista, se supera il 40% dei consensi, e un secondo turno, un ballottaggio tra le due prime forze politiche in campo, se nessun partito raggiunge quella soglia al primo turno. I ricorsi sui quali è chiamata a decidere la Consulta riguardano diversi punti della legge, dalla legittimità del ballottaggio alla legittimità del premio di maggioranza, dai capilista bloccati alla possibilità per i candidati di presentarsi in più collegi.
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